La Regione: «Naiadi, basta liti» Vertice sul futuro dell’impianto

L’assessore Liris invita le parti a superare i dissidi e annuncia un incontro con il direttore Di Matteo I sindacati invitati da Cantalini e Fustinoni «a non schierarsi». La replica: noi pensiamo solo ai lavoratori
PESCARA. La bufera sulle Naiadi finisce per tirare in ballo anche i sindacati e spinge la Regione a intervenire. L'assessore allo sport Guido Liris annuncia: «In settimana mi incontrerò con il direttore Nazzareno Di Matteo, che spero possa essere rappresentativo dell'intera cordata. Per il bene delle Naiadi mi auguro che questi dissidi interni possano essere risolti. Fino a oggi ci sono stati rapporti di collaborazione e cordialità che spero possano proseguire».
Ma la situazione resta incandescente: «Vi invitiamo a non schierarvi e soprattutto a non far schierare dipendenti e collaboratori contro chi sta facendo il proprio dovere di socio, soprattutto per la tutela dei lavoratori stessi».
E' questo uno dei passaggi di una lettera firmata da due soci di Naiadi 2020, Riccardo Fustinoni presidente del Club Aquatico, e Roberto Cantalini, numero uno di Gollum, indirizzata al sindacato che da anni cura gli interessi dei lavoratori del centro sportivo.
I due, in aperto contrasto con Di Matteo, tornano sui concetti espressi già qualche giorno fa: «In questo periodo, quello che volevamo scongiurare era proprio un nuovo scandalo Naiadi. Avevamo chiesto più volte le dimissioni e la sfiducia di Di Matteo, di Daniela Sorge, di Fabio Di Giangiacomo e del loro entourage, non accolte dall'assemblea per la reticenza di Pescara Pallanuoto», quarto socio dell'Ati che gestisce l'impianto, «La proposta di gestione è stata completamente disattesa». Quindi, un altro invito al sindacato: «Un vostro intervento a sostegno del direttore generale può essere fuorviante oltre che fuori luogo. Per questo, vi preghiamo di considerare le dimissioni del direttore generale Di Matteo e del suo staff come unico atto di assunzione di responsabilità, proprio quella responsabilità mancata fino a questo momento». Puntuale la replica dei sindacati, tirati in causa dai due soci: «E' con un certo stupore che segnaliamo la ricezione di una lettera dei due azionisti di minoranza dell'Ati Naiadi 2020, in cui oltre a evidenziare una mala gestio della struttura, riconducibile all'operato dell'attuale direttore generale, veniamo inviati a prendere atto della situazione evidenziata, a non schierare l'organizzazione sindacale e soprattutto a “non far schierare dipendenti e collaboratori contro chi sta facendo il proprio dovere di socio”», scrivono in un comunicato Guido Cupido di Slc Cgil Abruzzo e Luca Ondifero della Cgil Pescara. Che poi rispondono: «Appare opportuno far notare ai sottoscrittori del documento che la Cgil è un'organizzazione sindacale libera, autonoma e indipendente. Il nostro unico obiettivo riguarda la tutela dei lavoratori, per questo chiediamo da tempo alla Regione Abruzzo un tavolo per comprendere il futuro della struttura, il cui affidamento temporaneo all'attuale gestione è in scadenza a luglio».
E ancora: «Vorremmo inoltre far notare che una delegazione Cgil era presente in Regione lo scorso 5 marzo quando nessuna obiezione è stata presentata dall'Ente, proprietario della struttura, alla presentazione del bilancio dei primi tre mesi di gestione da parte di Naiadi 2020, che ha evidenziato un saldo positivo tale da non richiedere il riconoscimento dei 100mila euro previsti dal bando regionale per la ripartenza delle Naiadi. In quella sede furono accolti con favore i risultati riportati dall'Ati».
E concludono: «Continueremo a lottare per la graduale riassunzione di tutti i lavoratori licenziati in seguito al fallimento della precedente gestione, chiedendo alla politica di assumersi le sue responsabilità per dare un futuro all'impianto».
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