La Regione: pronti 388 milioni per realizzare i nuovi ospedali

4 Marzo 2023

A Vasto, Lanciano e Avezzano con un totale di 756 posti letto. Centrale 118 all’Aquila

PESCARA. Nuovi ospedali ad Avezzano, Lanciano e Vasto, e una Centrale operativa del 118 con eliporto e hangar al San Salvatore dell’Aquila. L’accordo di programma su quattro grandi appalti della Sanità regionale dell’importo di 388 milioni di euro ha tagliato il traguardo due giorni fa a Roma. Le procedure per le costruzioni possono partire. Lo hanno annunciato ieri a Pescara il presidente della Regione, Marco Marsilio e l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì. All’incontro hanno partecipato i direttori generali delle Asl Ferdinando Romano, Thomas Schael, Vincenzo Ciamponi e Maurizio Di Giosia; i sindaci dell’Aquila Pierluigi Biondi, di Lanciano Filippo Paolini e il vicesindaco di Avezzano Domenico Di Berardino; gli assessori regionali Emanuele Imprudente, Mario Quaglieri e Nicola Campitelli; parlamentari e consiglieri regionali.
L’ACCORDO DI PROGRAMMA.
Il documento permette di entrare nel dettaglio delle opere da realizzare.
1) Nuovo ospedale di Avezzano: attualmente l’Ospedale di Avezzano “S.S. Filippo e Nicola” è all’interno di una struttura in calcestruzzo armato e tamponature a cassetta progettata e realizzata dal 1965 al 1982, «obsoleta ed inadeguata non solo dal punto di vista dello stato delle opere murarie e delle caratteristiche costruttive, ma anche e soprattutto per quanto concerne l’inadeguatezza tecnologica ed impiantistica, la ristrettezza complessiva degli spazi a disposizione, l’obsolescenza avanzata e l’evidente carenza degli arredi, nelle attrezzature e dei sanitari igienici». Poiché i costi di adeguamento della struttura esistente sono superiori al 50% della spesa richiesta per la costruzione di un nuovo ospedale «si è deciso di costruire un ospedale ex novo».
Il nuovo ospedale avrà 245 posti letto e i tempi di realizzazione previsti sono stimati in circa 6 anni e quindi verranno ultimati nel corso del terzo trimestre dell’anno 2029. Il nuovo presidio ospedaliero comporterà una spesa complessiva di 118.867.070 milioni di euro per 41.190 metri quadrati.
2) Nuovo ospedale di Lanciano: l’intervento prevede la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero con 286 posti letto e una nuova palazzina-servizi all’interno dell’attuale “Renzetti”. Per realizzare il progetto occorre però demolire sette edifici esistenti per una totale di 56.212,40 metri cubi. Nella fase di demolizione – si legge sugli atti – l’ospedale esistente continuerà ad essere operativo anche durante la realizzazione dei nuovi edifici.
Considerata la tipologia della nuova struttura e le operazioni di demolizione di quelle esistenti, i tempi necessari alla realizzazione dell’opera sono stati stimati in 1.065 giorni consecutivi. Il nuovo ospedale di Lanciano comporta una spesa di 109.149.366 milioni per 38.777 metri quadrati.
3) Nuovo ospedale di Vasto: il nuovo “San Pio di Pietrelcina” sarà dotato di 225 posti letto. Sorgerà a Sud della città, in località Pozzitello, a ridosso dell’autostradale A14.
L’attuale ospedale, «collocato in una struttura vecchia con notevoli criticità sia impiantistiche che di sicurezza», si trova all’interno di un’area fortemente urbanizzata «con l’impossibilità sia di ampliamento che di adeguamento». Il nuovo ospedale si compone di due piani seminterrati e quattro livelli fuori terra oltre la copertura. Servirà un bacino di circa 102.200 abitanti. La stima di realizzazione dell’intervento prevede un periodo temporale che copre i 50 mesi sino al collaudo e all’apertura. Il costo dell’opera è di 149.656.813 milioni di euro per 45.350 metri quadrati.
4) Nuova centrale del 118: il costo della nuova centrale del 118 è di 10.474.180 milioni, cofinanziato per 4 milioni dalla Regione Emilia Romagna e da Bankitalia. La struttura è composta da un eliporto, un hangar, un parcheggio con 100 posti auto e una palazzina circolare, su tre livelli, per la centrale del 118, un centro conferenze e un’autorimessa per le ambulanze. Il tutto sarà circondato da un’ampia area adibita a verde, alle spalle dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila.
CHI LI FINANZIA
Dei 388 milioni necessari per la realizzazione delle nuove strutture ospedaliere, 300 milioni sono finanziati con fondi statali, 84 sono a carico della Regione e 4 a carico delle Asl. Dei fondi regionali, 16 milioni sono già iscritti in bilancio, mentre gli altri 68 – afferma Marsilio – «saranno appostati a partire dal bilancio 2024, così come concordato con i ministeri». Le Asl hanno già predisposto e inviato a Regione e Ministero i Piani di fattibilità tecnico-economica ed entro l’estate saranno predisposti i progetti definitivi cui seguiranno le gare d’appalto.
Per la centrale 118 dell’Aquila, invece, si è già in fase di aggiudicazione dei lavori, che saranno assegnati dall’Aric martedì prossimo 7 marzo.
MARSILIO E VERÌ.
«È un risultato che può essere definito storico per l’Abruzzo», commenta il presidente Marsilio, «perché arriva a 25 anni dalla prima delibera Cipe sui fondi dell’articolo 20 per l’edilizia sanitaria. Anni in cui nessun governo regionale era riuscito a portare fino in fondo la procedura per la realizzazione di nuovi ospedali che i cittadini attendevano. Noi abbiamo lavorato in silenzio, con impegno e costanza per centrare l’obiettivo, confrontandoci costantemente con i tecnici e i funzionari ministeriali per un risultato che oggi condividiamo con tutti gli abruzzesi».
«Erano decenni», aggiunge l’assessore Verì, «che quelle risorse giacevano inutilizzate nelle casse dello Stato per l’inconcludenza progettuale dimostrata dalla nostra Regione. Noi, invece, in poco più di un anno siamo riusciti a concludere una procedura complessa e articolata, ricostruendo l’ammontare dei finanziamenti disponibili, producendo i progetti e completando tutti i passaggi burocratici e amministrativi necessari».
Affermazioni queste condivise e rilanciate dai parlamentari del partito di Giorgia Meloni, Etelwardo Sigismondi, Guerino Testa e Guido Liris e dal capogruppo in Regione di Fdi, Massimo Verrecchia che sottolinea: «Tengo a ribadire come tutto ciò sia reso possibile grazie all'autorevolezza e alla credibilità istituzionale di Marsilio che è riuscito a restituire all'Abruzzo la centralità e l'attenzione che merita nel contesto nazionale».
LE ALTRE STRUTTURE
Marsilio e Verì fanno anche il punto sugli altri piani di edilizia sanitaria in corso: «Prima dell’estate apriranno i cantieri per la riqualificazione degli ospedali di Penne, Popoli e per il distretto sanitario di Scafa (per un investimento complessivo di 34 milioni).
Per la reingegnerizzazione del policlinico di Chieti, invece, la Asl sta predisponendo le integrazioni progettuali richieste dal Niv (Nucleo interno di valutazione del ministero della Salute) che saranno pronte nel giro di alcune settimane (l’investimento, in questo caso, è di 60 milioni di euro).
Infine, per il nuovo ospedale di Teramo, la Regione coprirà direttamente, con un mutuo, la parte di finanziamento mancante, integrando i 120 milioni di euro già disponibili per l’opera».
IL CONTROCANTO DEI 5 STELLE.
La risposta dell’opposizione, almeno di una parte di questa, non si è fatta attendere.
È stata infatti protocollata ieri dal Movimento 5 stelle una richiesta di audizione dell’assessore Verì nella Commissione sanità della Regione. Lo rendono noto il capogruppo Francesco Taglieri e i colleghi Giorgio Fedele e Pietro Smargiassi che commentano: «Solo in una Regione guidata dal partito della propaganda può essere tollerata la messa in scena di ieri. Una conferenza stampa basata su progetti e carteggi che non sono mai stati discussi nelle sedi opportune, ovvero la Commissione sanità prima e il Consiglio regionale poi. Per di più», sottolineano, «tutto si poggia su un nuovo piano della rete ospedaliera abruzzese che non ha ancora l’approvazione degli uffici preposti e che in Consiglio regionale non è mai passato».
«Attendiamo ormai da quattro anni il parere positivo che sbrigativamente l’assessore ha detto che arriverà a giorni da Roma. Il neo presidente della Commissione sanità, Leonardo D’Addazio (di FdI, ieri presente in conferenza stampa) convochi immediatamente la seduta», concludono i 5 Stelle, «così l’assessore, spente le telecamere, potrà venire a riferire all’organo preposto, nel merito e carte alla mano, quale futuro ha disegnato la giunta Marsilio per l’edilizia sanitaria, e quali sono i veri tempi di realizzazione».
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