«La Regione trovi i soldi per i 64 istituti»

21 Dicembre 2016

«Se le scuole chiamano, la Provincia risponde a tutte le istanze. La premura e la cura che abbiamo nei confronti degli studenti è stata invidiabile finora e siamo ben felici che gli allievi del Da...

«Se le scuole chiamano, la Provincia risponde a tutte le istanze. La premura e la cura che abbiamo nei confronti degli studenti è stata invidiabile finora e siamo ben felici che gli allievi del Da Vinci abbiano presto una loro sede». Il presidente della Provincia Antonio Di Marco prende in prestito lo slogan ("Il Da Vinci chiama e la Provincia non risponde") utilizzato dagli studenti del liceo scientifico che lunedì hanno protestato davanti alla sede della Regione per chiedere alla politica di mantenere gli impegni sulla sede di piazza Grue, per replicare agli attacchi che gli sono arrivati da più parti a causa della sua assenza al tavolo tecnico sul ridimensionamento scolastico. Sugli 80 mila euro promessi dal governatore Luciano D'Alfonso e dall'assessore all'Istruzione Marinella Sclocco (foto) per la ristrutturazione dell'ex scuola di Porta Nuova,(di proprietà del Comune) che gli studenti vorrebbero come sede della succursale del liceo Da Vinci, Di Marco chiosa: «Ci fa piacere apprendere questa notizia tanto attesa da studenti e famiglie. Sollecitiamo la Sclocco, insieme a giunta e consiglio, a sostenerci anche nell'impegno economico pari a 33 milioni, richiesto dalla Provincia alla Regione, per i lavori di adeguamento strutturale e messa a norma antisismica dei 64 edifici scolastici della provincia diretti da 18 presidi per una popolazione studentesca di 18 mila unità». Al preside del Da Vinci Giuliano Bocchia, che contesta l'inadeguatezza dei locali del classico D'Annunzio (trasferimento voluto dall'ente provinciale e approvato dalla preside Donatella D'Amico) dove dall'inizio dell'anno scolastico sono ospiti 230 studenti dello scientifico, Di Marco ricorda che «a fine gennaio inaugureremo i locali rimessi a nuovo, tra impianti elettrici e servizi igienici, della sede centrale dei Colli per lavori pari a 250 mila euro». E suggerisce al dirigente di «ascoltare i presidi della provincia che hanno priorità maggiori di quella sua». Ai sindacati della scuola che lo accusano di bloccare l'iter per il ridimensionamento, il presidente manda a dire che «non servono riunioni fumose, il provvedimento sarà portato all'attenzione della Regione nei prossimi giorni». (c.c.)