La Riviera chiude alle auto dalle 18 Bus navetta con 17 aree parcheggio

PESCARA. Un’imponente concentrazione, con 290 addetti alla sicurezza tra agenti della polizia municipale, volontari della protezione civile, soccorritori di Croce rossa e Misericordia, personale di...
PESCARA. Un’imponente concentrazione, con 290 addetti alla sicurezza tra agenti della polizia municipale, volontari della protezione civile, soccorritori di Croce rossa e Misericordia, personale di Pescara Parcheggi e Daga, sarà al lavoro durante la Notte bianca dell’Adriatico per garantire controlli e attenzione lungo gli 11 chilometri di riviera pedonale.
Le misure sono state illustrate ieri mattina durante la conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore comunale al Turismo e Grandi eventi Giacomo Cuzzi, il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio, delegato per la Regione ai Grandi eventi, e i responsabili di settori legati alla logistica.
La chiusura alle auto del tratto di lungomare compreso da via Celommi fino al confine di Montesilvano scatta domani alle 18 e sarà attiva fino alle 6 di domenica mattina. Le transenne saranno sistemate anche in corrispondenza di 28 traverse di accesso diretto alla riviera e nelle parti del centro coinvolte dai concerti. A disposizione ci saranno 17 aree parcheggio: 12 a nord (Le Naiadi, ex Enaip, via Ruggero Settimo, via Gioberti, strada parco, area di risulta nord, sud e Bingo, golena nord, palazzo Inps, via Manzoni e mercato Madonnina) e cinque a sud (golena sud, stazione marittima, via Pepe e antistadio), di cui la strada parco e l’ex Enaip a pagamento. Ogni 20 minuti, ma «in base alle necessità anche con ulteriori rinforzi», come ha assicurato Antonio Montanaro della Tua, dalle 21.20 alle 3 di notte circoleranno i bus navetta che faranno la spola dalle aree parcheggio alla riviera, mentre subiranno modifiche la linea 2/ e 21. «La più grande piazza d’Abruzzo», spiega l’assessore Cuzzi, «richiede massima attenzione perché vogliamo che sia accogliente e sicura. Sarà un grande spettacolo che vogliamo allargare per l’anno venturo, raddoppiando le giornate, facendo magari una doppia notte bianca, perché siamo certi che sugli eventi si muove l’economia, oltre che l’immagine di un territorio, come ci ha confermato uno studio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia l’anno scorso rilevando un aumento dei consumi del 50 per cento durante questi appuntamenti. L’Abruzzo ha bisogno di risollevarsi», conclude Cuzzi, «e Pescara vuole diventare la vetrina di tutto il bello che possiamo offrire».
Domani, per tutta la durata della manifestazione, saranno in vigore i divieti di vendita di bibite in vetro lungo la riviera e le strade limitrofe, compreso il quadrilatero delle aree di pregio, le zone della movida e del commercio ambulante non autorizzato.
Sono dieci le ambulanze su postazioni fisse e 70 i soccorritori che si muovono anche su quad, in bici, moto e a piedi da una postazione all’altra, mentre dieci pattuglie della polizia municipale si muoveranno all’interno e all’esterno del perimetro interessato, presidiando gli incroci più importanti e andando in ausilio alla protezione civile in corrispondenza dei varchi di accesso.
«Questa è davvero la manifestazione più importante della nostra regione», conferma Di Pietrantonio, «attraverso i grandi eventi si può rilanciare il turismo. La notte bianca sarà un elemento che potrà ridare impulso alla nostra straordinaria regione». (y.g.)
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