La Soget: i politici in lista? Non sono dei beneficiari
L’inchiesta per truffa, la società spiega perché c’è un elenco di 847 nomi «È un’anagrafe di amministratori nata per riscuotere il più possibile»
PESCARA. Non è una lista di politici ma un’anagrafe di amministratori, non è un elenco di beneficiari ma un ulteriore canale per poter intraprendere azioni esecutive. E’ la risposta della Soget alla “lista dei politici”, a quell’elenco di 523 nomi tutti abruzzesi – su un totale di 847 complessivi – trovato nel computer del direttore della società di riscossione Gaetano Monaco. Quel file Excel è stato sequestrato dalla Forestale e dalla Squadra Mobile, coordinate dal pm Gennaro Varone, destando nella mente degli inquirenti qualche perplessità: perché un elenco di politici e non di altre categorie?
La Soget: nessuna lista di politici ma un’anagrafe degli amministratori.Per la società di riscossione, come spiega, quell’elenco sarebbe nato intanto da un incrocio di dati oggettivi, tra quelli presi dal Ministero dell’Interno combinati con quelli dei comuni, e non sarebbe nato dal nulla o per favorire qualcuno ma proprio per aprire, come illustra la società, «un ulteriore canale, un settore dove andare a svolgere l’attività di riscossione nelle indennità».
Quasi una maniera, secondo la Soget, per combattere ancora di più l’evasione e cercare di riscuotere il più possibile. Quella lista è datata ottobre 2014 e al suo interno ci sono amministratori di tutte le province abruzzesi e di tanti comuni, dal più piccolo al più grande, fino ai nomi di amministratori di altre regioni, le stesse come ad esempio Calabria e Puglia per cui la società si occupa di riscuotere i tributi.
Le e-mail interne alla Soget. «E’ un’anagrafe degli amministratori», come illustra la Soget, sulla cui opportunità i dipendenti della società si sono anche consultati attraverso uno scambio di e-mail interne.
«Creiamo un’anagrafe?»: sarebbe questa la domanda che internamente alla società di riscossione di via Venezia è circolata proprio per confrontarsi sulla possibilità di stilare o meno un elenco. Dopo il confronto è prevalsa così la volontà di indicizzare gli amministratori, di dedicargli un file che la Soget preferisce chiamare «un’anagrafe degli amministratori».
Ricorso in Cassazione. Intanto, le indagini della procura proseguono e, nel botta e riposta tra accusa e difesa, gli avvocati di Monaco hanno presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame che aveva lasciato sotto sequestro i tanti documenti portati via dagli investigatori: sia cartacei che informatici tra cui il file trovato nel computer di Monaco, al momento unico indagato con l’ipotesi di reato di truffa.
Nel ricorso vengono ricordate alcune norme tecniche che riguardano la società di riscossione tra cui la differenza tra crediti inesigibili e quelle che invece si chiamano informative di inesigibilità che non precludono azioni di recupero oppure, nell’atto, viene ricordato quando è possibile rateizzare. «Per un debito inferiore a 50 mila euro», ricorda Equitalia, «puoi richiedere la rateazione con una domanda semplice, senza aggiungere alcuna documentazione. In questo caso, si accede automaticamente al piano ordinario per pagare il debito fino a un massimo di 72 rate». L’accusa, nel frattempo, prosegue il suo lavoro e gli investigatori stanno iniziando a spulciare i tanti documenti portati via nella sede di Pescara e anche in quella di Taranto.
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