La sorella di Filippone chiamata sull’A14: «Ma non mi hanno fatto parlare con lui»

«Le forze dell’ordine mi hanno tenuto in un angolo per cinque ore su quel viadotto senza mai farmi parlare con mio fratello. Eppure è stato lui a chiedere di vedermi. Poi Fausto si è buttato e io...
«Le forze dell’ordine mi hanno tenuto in un angolo per cinque ore su quel viadotto senza mai farmi parlare con mio fratello. Eppure è stato lui a chiedere di vedermi. Poi Fausto si è buttato e io sono ancora qui, senza una spiegazione». Così racconta Antonella Filippone, già dirigente medico in radiologia all’ospedale clinicizzato di Chieti e oggi impiegata in una azienda milanese del settore farmaceutico, sorella del manager che domenica scorsa si è lasciato andare dal viadotto dell’Alento sulla A14 dopo le morti della moglie Marina Angrilli e della figlia Ludovica che lui ha gettato nel vuoto prima di avviare una trattativa serrata con le forze dell’ordine. Il suo corpo è finito accanto a quello della figlioletta ormai senza vita, sotto lo sguardo di curiosi, taccuini e telecamere. Nessuna spiegazione della Filippone sulla morte della cognata.

