La sorella di Filippone chiamata sull’A14: «Ma non mi hanno fatto parlare con lui»

23 Maggio 2018

«Le forze dell’ordine mi hanno tenuto in un angolo per cinque ore su quel viadotto senza mai farmi parlare con mio fratello. Eppure è stato lui a chiedere di vedermi. Poi Fausto si è buttato e io...

«Le forze dell’ordine mi hanno tenuto in un angolo per cinque ore su quel viadotto senza mai farmi parlare con mio fratello. Eppure è stato lui a chiedere di vedermi. Poi Fausto si è buttato e io sono ancora qui, senza una spiegazione». Così racconta Antonella Filippone, già dirigente medico in radiologia all’ospedale clinicizzato di Chieti e oggi impiegata in una azienda milanese del settore farmaceutico, sorella del manager che domenica scorsa si è lasciato andare dal viadotto dell’Alento sulla A14 dopo le morti della moglie Marina Angrilli e della figlia Ludovica che lui ha gettato nel vuoto prima di avviare una trattativa serrata con le forze dell’ordine. Il suo corpo è finito accanto a quello della figlioletta ormai senza vita, sotto lo sguardo di curiosi, taccuini e telecamere. Nessuna spiegazione della Filippone sulla morte della cognata.