La sorpresa Di Gianvittorio: dedico il successo a Catarra

12 Febbraio 2019

Il sindaco uscente di Campli Quaresimale è stato il più votato del centrodestra Torna all’Emiciclo dopo cinque anni di assenza Emiliano Di Matteo  

TERAMO. «Non è solo il giorno della vittoria, ma una giornata storica per la nostra terra». Pietro Quaresimale, candidato più votato nella Lega e del centrodestra nelle regionali di domenica, non può che essere entusiasta del risultato suo e della coalizione. «Grazie di cuore per la fiducia, farò di tutto per non tradirla», scrive in un post su Facebook l’ex sindaco di Campli subito dopo la conferma dell’exploit che lo ha portato a sfiorare le 8.900 preferenze. Il suo pensiero, però, è rivolto all’impegno che aspetta il nuovo governo regionale. «Il bene degli abruzzesi torna a essere al primo posto», sottolinea il consigliere del Carroccio, «onorerò la gioia e le speranze di migliaia di cittadini mettendomi subito al lavoro per riattivare l’Abruzzo».
Un altro grande risultato, sempre nella lista della Lega, è stato quello di Emiliano Di Matteo. L’ex sindaco di Ancarano e presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata torna in consiglio regionale dopo cinque anni di lontananza dalla politica e lo fa con quasi 8.500 preferenze. «Sinceramente», dice, «non mi aspettavo un risultato di queste proporzioni. Però lavorando tutti insieme, dal coordinatore provinciale Piero Fioretti ai referenti di zona tra cui Alessandro Forlini, e con il comizio del ministro Salvini a Sant’Egidio, la percentuale della Lega è salita di molto, grazie all'ascolto della gente e ai programmi consistenti. Ringrazio tutti, in primis il partito e tutta la provincia di Teramo che ha dato fiducia al nostro simbolo. Personalmente mi sono candidato sei volte facendo l'en-plein: tre volte eletto sindaco di Ancarano, una volta in consiglio provinciale e due volte in Regione. Meglio di così non potevo aspettarmi, ma il merito, ripeto, è di chi mi è stato sempre vicino. Dopo cinque anni di stop ci ho riprovato perché ho visto che c'erano i presupposti per vincere di nuovo con la Lega, che è stata devastante». Di Matteo pensa subito ai progetti per la “sua” Val Vibrata: «In primo luogo vanno subito prese posizioni per le criticità come l'erosione sulla costa, la viabilità ridotta a colabrodo, la sanità, l'economia, la ricostruzione di Ponzano. La cosa che mi preme di più dire è che metterò il massimo impegno per la mia terra e il mio Abruzzo. Sono a disposizione del partito per eventuali incarichi».
C’è una dedica particolare da parte di Antonio “Toni” Di Gianvittorio per il risultato elettorale che lo ha portato in consiglio regionale come terzo rappresentante teramano della Lega. «Devo tutta la mia carriera politica a Valter Catarra», afferma il vicesindaco di Notaresco, che rivolge così il proprio pensiero all’ex presidente della Provincia morto a luglio dell’anno scorso. «E’ stato il mio maestro», ripete Di Gianvittorio, che non dimentica di ringraziare neppure il primo cittadino del suo paese, da pochi mesi alla guida anche dell’amministrazione provinciale, Diego Di Bonaventura. L’elezione, per il giovane amministratore, è stata una sorpresa, nonostante l’inserimento in una lista ampiamente favorita. «Il risultato è del tutto inaspettato», confessa Di Gianvittorio, ricordando comunque la sua lunga militanza nel centrodestra e l’esperienza maturata in tre mandati consecutivi in Comune. «Questo è frutto di tanto lavoro e di impegno continuo», conclude il neo consigliere. (g.d.m.-d.l.)
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