La spiaggia si accorcia di 30 metri I balneatori: «Ora fate qualcosa»

Appello alla Regione e al Comune dopo le mareggiate: «Rischiamo di togliere tre file di ombrelloni» Intanto arrivano 100mila euro per ricaricare le scogliere nella zona della foce del fiume Saline
MONTESILVANO. «Fate qualcosa contro l’erosione perché la spiaggia sta scomparendo sempre di più». È un accorato grido d’allarme quello che Leo Di Giovanni, titolare dello stabilimento balneare La Riviera, all’altezza di corso Strasburgo e del teatro del mare, lancia al Comune e alla Regione. Dopo le mareggiate dei giorni scorsi, il balneatore ha registrato ancora una volta dei danni alla sua concessione, con gli ombrelloni già piantati per la stagione estiva che sono stati raggiunti dalle onde. «Ogni anno la situazione peggiora e ogni anno lancio il mio appello all’amministrazione comunale e alla Regione, ma non cambia mai nulla», commenta Di Giovanni. «Erano stati annunciati degli interventi di ripascimento, ma se sono stati realizzati, sicuramente non hanno riguardato questa zona del lungomare di Montesilvano che, ad oggi, è quella messa peggio in fatto di erosione».
Il balneatore ricorda che, a partire dalla foce del fiume Saline e fino all’altezza di viale Europa, la spiaggia sta pian piano scomparendo, costringendo chi opera nel settore a rinunciare ogni anno a file di ombrelloni e clienti, con gravi perdite economiche. «Dal 2019 ad oggi, sulla mia concessione ho perso 27 metri di spiaggia in appena 4 anni», commenta. «Il problema è che qui davanti ormai si è creato una sorta di gradino che ad ogni mareggiata porta via la sabbia. Per questa ragione chiedo che gli interventi di ripascimento vengano realizzati in questo periodo e non a gennaio o febbraio, perché altrimenti le mareggiate dell’inverno vanificano tutto». Di Giovanni mostra poi le foto dei giorni scorsi in cui si vede chiaramente che le onde hanno raggiunto la prima fila di palme e ben due file di ombrelloni: «Se continuiamo così, quest’anno dovrò rinunciare alla prima fila di palme e almeno a una fila di ombrelloni», teme il balneatore. «E cosa dirò ai bagnanti che da anni vengono al mare qui? Che la spiaggia non c’è più e possono tornarsene a casa? Non si può puntare tanto sul turismo e poi non preoccuparsi della sua risorsa principale che è la spiaggia».
Intanto nei giorni scorsi il Comune di Montesilvano ha ottenuto un nuovo finanziamento dalla Regione Abruzzo che consentirà, con 100mila euro, di ricaricare le scogliere alla foce del Saline. Come anticipato dal consigliere Valter Cozzi, gli interventi dovrebbero essere realizzati prima dell’estate. Lo scorso mese di gennaio, ad essere ripristinate, invece, erano state le scogliere nel quartiere di Santa Filomena, altra zona di Montesilvano dove l’erosione aveva penalizzato gli stabilimenti balneari. È qui che, grazie a un finanziamento regionale da 1,1 milioni di euro, le scogliere sono spostate più a largo, a 75 metri oltre il livello attuale, così da proteggere meglio la spiaggia di Montesilvano contro la furia delle mareggiate.

