La spiaggia è sparita Su tutte le furie i bagnanti storici

5 Giugno 2018

Francavilla. Proteste per i ritardi dei lavori di ripascimento «Mai come quest’anno la zona nord è così abbandonata»

FRANCAVILLA AL MARE. La prima domenica di giugno all’insegna del sole e del gran caldo è andata male ai clienti degli stabilimenti balneari della zona di contrada Pretaro che, in attesa del ripascimento, si sono ritrovati su una spiaggia quasi inesistente. E hanno deciso di protestare.
«Sono un turista di questo del lido Bagni Marcello dal 1971», dice Maurizio Di Iorio, «e mai come quest’anno mi ritrovo ad assistere all’abbandono totale della zona nord di Francavilla. Ricordo di aver passato la mia infanzia a giocare a calcio sulla lunga battigia, davanti a innumerevoli file di ombrelloni, mentre ora che sono padre, ho il terrore ogni qualvolta mio figlio entra in acqua o gioca sulla battigia, in quanto dopo ogni mareggiata riemergono spuntoni di roccia delle vecchie scogliere poste a riparo degli stabilimenti circa 40 anni fa».
«Quest’anno, a differenza degli altri anni, abbiamo trovato un grande disagio sulla spiaggia», afferma Luigi Tofano, «nonostante la stagione sia iniziata, si aspetta ancora la sistemazione della stessa per delineare le file degli ombrelloni».
«Sono avvilito per la completa assenza del Comune e della Regione», dichiara Giampiero La Sorsa, «che sta mandando alla deriva il turismo in questa zona». «In 48 anni di mia permanenza come villeggiante», aggiunge Lorenzo Ricucci, «non ho mai visto tanto menefreghismo. Mi chiedo dove siano andati a finire i soldi stanziati dalla Regione per il Comune di Francavilla per risolvere il problema dell’erosione. I poveri gestori degli stabilimenti stanno facendo l’impossibile per evitarci disagi».
«È uno scandalo», sottolinea Salvatore D’Andrea, «visto che da circa 30 anni frequentiamo questo stabilimento e non abbiamo mai trovato una spiaggia in queste condizioni, tenendo in considerazione che paghiamo le tasse».
«Sono proprietario di un appartamento a ridosso di uno stabilimento della zona nord di Francavilla dal 1972», dice Amedeo Antrodicchia, «ed è inaccettabile ritrovarsi ancora scogliere e spuntoni di vecchi scogli, riemersi in zone che da sempre sono affollate da bambini, con tutti i rischi connessi». «È desolante», conclude Fausto Pulcini, «pensavamo di non trovare la spiaggia con i problemi dello scorso anno, invece sono addirittura maggiori. Ovviamente anche noi turisti, che da anni frequentiamo questi lidi, ci troviamo con le nostre proprietà che stanno perdendo d’interesse, in quanto posizionate nelle zone con spiagge sofferenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA