La stazione è sempre più vuota Masci: «Subito il progetto di Rfi»

12 Gennaio 2022

Con le attività che stanno chiudendo, il sindaco sollecita la riqualificazione annunciata prima del Covid «Era previsto un intervento di qualità per il rifacimento degli spazi e la creazione di aree commerciali»

PESCARA. Un progetto c’era, per riqualificare l’area commerciale della stazione ferroviaria di Pescara. E Rete ferroviaria italiana (Rfi) ne aveva già parlato con il sindaco di Pescara, Carlo Masci. È accaduto nel periodo precedente al Covid. Poi tutto si è fermato e ora che si susseguono le chiusure delle attività presenti nell’atrio della stazione, il sindaco ha intenzione di riattivare quel dialogo, per capire come stanno le cose e come si sta muovendo Rfi.
Lo annuncia il primo cittadino dopo la notizia della chiusura della libreria Rusconi che ha spento per sempre le luci dopo sette anni di gestione da parte della famiglia Forconi. Con quell’addio, nella giornata di domenica scorsa, è venuto meno un punto di riferimento storico perché la vendita di libri c’è sempre stata, in stazione, da 28 anni a questa parte. Il Covid è diventato un ostacolo insormontabile per i gestori della libreria perché da quando è scoppiata la pandemia la stazione centrale di Pescara è stata sempre meno frequentata, i viaggiatori sono diminuiti e gli affari sono andati sempre peggio.
Presto, a marzo, chiuderà anche il tabaccaio che si trova vicino al bar perché gli affari non vanno bene, anzi si arranca, e da due anni non si riesce neppure a pagare l’affitto per cui non sembra esserci una alternativa valida. Tra chi resta e gestisce le altre attività, che si contano sulle dita di una mano, non c’è molto ottimismo per il futuro e i rapporti con Rfi sono difficili, dicono.
Eppure qualcosa si muoveva. «C’è stata un’interlocuzione con Rfi per riqualificare l’area commerciale ma con il Covid quel dialogo si è interrotto e non è stata più ripresa», spiega Masci. «Da parte nostra abbiamo garantito tutta la disponibilità per accelerare le procedure per realizzare quella riqualificazione», prosegue il primo cittadino.
Masci non intende far cadere la questione, tanto più che «l’intervento che intendevano era di grande qualità, per il rifacimento degli spazi interni, creando aree commerciali».
«È rimasto tutto fermo», fa sapere il primo cittadino che vuole andare a fondo e punta a riattivare un dialogo con Rfi su questo aspetto. «Riprenderò i contatti per sapere a che punto sono», annuncia Masci ricordando che nell’atrio della stazione c’è anche lo spazio di coworking Fira station, «che funziona». E poi sottolinea che lì «sorgerà la ciclostazione: occuperà i locali un tempo utilizzati dalla banca (che ha chiuso anche il bancomat), rimasti vuoti, così come sono vuoti e inutilizzati gli spazi che un tempo sono stati destinati al deposito bagagli (oggi il servizio non esiste più).