La storia dell’atletica targata Pescara

28 Ottobre 2021

Riconoscimento alla società Aterno, la più antica d’Abruzzo, fucina di talenti internazionali

PESCARA. Tempo di bilancio stagionale per l’atletica leggera e, per quanto riguarda quella pescarese, di celebrazioni per un 2021 da ricordare per l’U.S. Aterno Pescara, società che conta 350 tesserati.
Il sindaco Carlo Masci e l’assessore allo sport Patrizia Martelli, alla presenza del Coni regionale Enzo Imbastaro, ieri pomeriggio hanno premiato gli atleti nella sala consiliare. La delegazione dell’Aterno Pescara, composta da dirigenti, allenatori e alcuni dei migliori atleti, si è presentata con uno striscione con su scritto “Aterno amore eterno”. Ed è proprio il caso di dire che la società pescarese fondata nel 1944, la più antica in Abruzzo e una delle prime in Italia, è rimasta eterna anche nella tradizione dei successi.
Nelle sue fila sono cresciuti due atleti olimpionici, gli ostacolisti Giovanni Cornacchia (olimpiadi di Roma ’60, Tokyo ’64, finalista sui 110 ostacoli, e Messico ’68), al quale è intitolato lo stadio di Pescara, e Daniele Fontecchio (Los Angeles 1984), suo allievo, che ora è consigliere e allenatore dell’Aterno. E sono stati altri dieci gli atleti in azzurro della società pescarese, 27 quelli convocati nelle varie nazionali giovanili nel corso della storia. Tra questi, da annotare anche le velociste Carla Mercurio, Anna Carboncini e la saltatrice in alto Anna Onofri, moglie del presidente della società Augusto D’Agostino. E il padre di D’Agostino, Ettore, è stato uno dei fondatori della società insieme con Ciro Quaranta e Livio Lucianetti, sulle ceneri della vecchia Di Marzio Pescara, che svolgeva attività prima della Seconda guerra, sulla pista del vecchio Rampigna.
Punto di contatto con il passato glorioso è la prolificità del settore giovanile dell’Aterno, capace di sfornare e valorizzare talenti di generazione in generazione, attraversando i tanti cambiamenti avvenuti nella società e nella scuola negli ultimi decenni.
E ieri il sindaco Carlo Masci ha espresso ammirazione, ma anche gratitudine: «Le realtà sportive come l’Aterno sono fondamentali per la crescita della nostra società, perché insegnano a rispettare le regole e il valore dell’impegno per il raggiungimento dei risultati».
Numerosi i traguardi raggiunti nel 2021: due campioni italiani giovanili, i saltatori Luigi Case (lungo) e Ilaria Monaco (triplo), e uno Master (over 35 anni), l’ostacolista David Ferrucci; quattro medagliati sul podio, la velocista Francesca Orfeo, la saltatrice in alto Mara Di Quinzio, il lanciatore Stefano Barbone e l’ostacolista Anelise Camplone; sei finalisti nazionali, compresa una staffetta. Inoltre la società pescarese ha riportato un secondo posto di squadra nel campionato italiano Allieve (under 18) di prove multiple e un ottavo nella finale scudetto Allieve su pista. Traguardi che mai, nella storia dell’atletica abruzzese, una società aveva conseguito a livello giovanile.