La storia di Christian in una tesi di laurea
COLLECORVINO. La battaglia di una mamma coraggiosa e del suo bambino volato in cielo un anno fa sono oggi una tesi di laurea e un punto di partenza per tanti studenti disabili che non possono...
COLLECORVINO. La battaglia di una mamma coraggiosa e del suo bambino volato in cielo un anno fa sono oggi una tesi di laurea e un punto di partenza per tanti studenti disabili che non possono frequentare la scuola.
È la storia di Christian D’Ercole e della mamma Barbara che insieme, l’uno con la sua contagiosa gioia di vivere nonostante la grave malattia che lo aveva reso tetraplegico e che lo ha sconfitto a dieci anni, l’altra con la forza che solo l’amore di una madre sa dare, hanno dimostrato, dopo tanti ostacoli superati, l’importanza dell’istruzione domiciliare come affermazione del diritto allo studio e occasione per superare il disagio attraverso l’integrazione.
La maestra di sostegno di Christian, Pia Sansone, che lo ha seguito negli ultimi anni e ha creduto in questo progetto educativo “a domicilio” con il supporto delle colleghe di sezione, ha fatto tesoro di questa esperienza professionale, innovativa in Abruzzo, e ne ha fatto il nucleo centrale della sua tesi in Scienze della formazione primaria. E così Christian, oltre che nel cuore della sua famiglia e della comunità di Collecorvino, continua a vivere nella memoria dell’istituto comprensivo, che ha voluto intitolargli l’aula multimediale, e nelle pagine di questa tesi che potrebbe fare da battistrada ad altre esperienze didattiche simili, per regalare a tanti bambini affetti da patologie gravi la speranza di una vita quanto più possibile serena.
La vera vittoria di mamma Barbara non è stata quella di aver sconfitto la diffidenza e la superficialità delle istituzioni, che non hanno subito accolto la richiesta per l’avvio del programma di istruzione domiciliare, ma quella di aver visto suo figlio ridere e imparare con i suoi compagni di scuola.
Claudia Ficcaglia
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