La storia di Marco, 47 anni: «Balneatori, chiamatemi»

Pescarese, senza impiego da oltre un anno, sa parlare in inglese e in francese Si è iscritto subito al corso di formazione e ora vuole lavorare negli stabilimenti
PESCARA. Parla inglese e francese, Marco Sciocchetti, 47 anni di Pescara. Disoccupato da più di un anno, dopo essersi arrangiato con tanti lavoretti, rappresentante, impiegato di una ditta di trasporti, ha letto sul Centro online del corso di formazione per diventare steward da spiaggia. Si è subito iscritto e ha iniziato le lezioni.
«Mi sono appassionato alla ristorazione», rivela Sciocchetti, single, vive con i genitori, «con questo corso per diventare steward, una nuova figura professionale poliedrica che mi consentirà di spaziare su diversi terreni di intervento». Durante le lezioni «abbiamo imparato a pulire il pesce, con lo psicologo che ci ha spiegato come si accoglie un cliente al suo arrivo allo stabilimento insieme, l’importanza del sorriso, di avere pazienza, come ci si comporta in spiaggia, come si serve a tavola, come si apparecchia e sparecchia. Tutto questo mi ha consentito di imparare cose che forse mi serviranno anche nel futuro, ma intanto aspetto una chiamata da qualche balneatore o anche ristoratore perché voglio lavorare».
È entusiasta, l’uomo, rimasto senza lavoro più di un anno fa, ha fretta di iniziare, è carico di energie positive, dopo tanti invii di curriculum andati a vuoto: «È disorientante muoversi nel mondo del lavoro, oggi non è più come una volta quando con le aziende si parlava viso a viso. Le grandi catene richiedono esperienza e oggi tutti i contatti avvengono freddamente via mail». Per poco non è rientrato nelle liste per ottenere il reddito di cittadinanza: «Anche se fosse stato, sarei andato a lavorare». (c.co.)

