La storia si ribalta: Berardo va nei locali dell’ex Camplone

Dopo mezzo secolo, il bar passa sul marciapiede opposto All’origine del cambio, un ingente risparmio sull’affitto
PESCARA. Caffè Berardo trasloca, ma la zona resta la stessa. A 50 anni dalla sua apertura, lungo corso Umberto, all’angolo con piazza Primo Maggio, la storica gelateria del cuore di Pescara cambia marciapiede ed entra nei locali dell’ex rivale per eccellenza, Camplone.
Alla base della decisione ci sarebbe un notevole risparmio economico in termini di affitto che, specie in tempi post coronavirus, rappresenterebbe una boccata di ossigeno non indifferente. Ogni mese, il canone di locazione dei locali nel palazzo Verrocchio, l’edificio in stile liberty costruito nel 1925 dall'ingegnere Vittorio Verrocchio, ammonterebbe a circa 24 mila euro. Con il trasferimento nell’immobile che per una vita ha ospitato la prestigiosa gelateria Camplone e per una parentesi durata cinque anni America Graffiti (la tavola calda in perfetto stile Usa degli anni '50), si registrerebbe un risparmio di almeno 10 mila euro, pari a circa il 42 per cento.
La storia di Caffè Berardo, nei locali all’angolo con la piazza, ben più piccoli di quelli oggi operativi, comincia nel 1970, quando i fratelli Giuseppe e Francesco Fiorilli insieme al cognato Attilio Becchi, quest'ultimo scomparso, creano la gelateria in centro città.
Si tratta della seconda esperienza per la compagine societaria che anni prima aveva aperto il bar Brasile lungo via Gobetti. Il caffè gelateria, chiamato come il papà di Giuseppe e Francesco, nonno del consigliere comunale Berardino Fiorilli, nato appena un anno prima dell’attività commerciale, diventa ben presto un punto di riferimento per la città di Pescara.
Adesso, il trasloco, nei locali dirimpettai, che già dal prossimo mese potrebbe essere completato, chiuderebbe il cerchio di un’atavica, ma al tempo stesso sana e corretta rivalità con Camplone. Quest'ultimo, in principio solo caffè, fu proprio all’apertura della gelateria Berardo che decise di intraprendere anche il settore gelati. Da allora, a una novità dell'uno ne corrispondeva sempre una del concorrente, per migliorare il servizio e coccolare i clienti.
Le due attività nel tempo hanno vissuto una competizione non solo commerciale ma anche politica, arrivando ad assumere, involontariamente, il ruolo di quartieri generali per opposte fazioni partitiche. Dopo la conclusione della stagione a marchio Fiorilli, nel 2000 si sono susseguite numerose gestioni.
Nel 2001, il nuovo Berardo è riuscito a strappare ancora una volta al suo principale concorrente anche Massimo Urru, bartender dei rivali dal 1991 e che appena un anno fa ha festeggiato, dietro il bancone di Berardo, dove è capo barman, i suoi 40 anni di attività durante i quali ha servito nomi celebri della musica, del cinema e dello sport.
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