La strategia di Semproni: «Non so se mi ricandido»

11 Aprile 2021

Ma il sindaco vuole rafforzare la squadra prima di andare alle urne a settembre «Abbiamo investito molto in passato, ora dobbiamo difendere l’occupazione»

PENNE. Tra settembre e ottobre Penne andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco. L'emergenza Covid ha fatto slittare le elezioni che si sarebbero dovute tenere a giugno. Per il sindaco Mario Semproni ci sono stati in questi anni diversi momenti complicati, ma anche tante soddisfazioni. Lo dice in questa intervista.
A che punto siamo a Penne tra positivi al coronavirus e persone vaccinate?
«La curva epidemica negli ultimi giorni è migliorata. Il numero dei contagi è sceso. Il nostro impegno ora è vaccinare più cittadini: il Teamvax è operativo nel palatenda, Penne è hub vestino della Asl. Chiediamo più dosi al governo, affinché si possa immunizzare velocemente la popolazione. Nel prossimo bilancio di previsione abbiamo previsto fondi per la sanificazione, l'organizzazione dei vaccini e screening di massa sulla popolazione scolastica».
In vista delle prossime elezioni che farà Mario Semproni? La sua squadra di governo ritornerà compatta al voto?
«Personalmente vivo un momento di profonda riflessione. Scioglierò le riserve in un senso o nell'altro a breve. La mia squadra è coesa. II confronto all'interno della maggioranza è quotidiano. A volte ci sono vedute diverse, è fisiologico in democrazia, ma le scelte sono assunte all'unisono. Rispetto al passato, sulle problematiche della città, è tornata a decidere la politica. Nei prossimi giorni incontreremo i movimenti civici, i cittadini, le associazioni e i delusi di altre forze politiche: intendiamo rafforzare la squadra con le migliori energie della città e continuare il percorso avviato dal 2016. Individueremo insieme programma amministrativo e i ruoli».
I detrattori della sua maggioranza le rimproverano di aver lasciato tanto spazio ai suoi assessori, cosa risponde?
«Il sindaco è coadiuvato nell'attività amministrativa dagli assessori e dai funzionari comunali. Se così non fosse, sarebbe meglio nominare il podestà. Sono soddisfatto del lavoro svolto dalla mia squadra, che ringrazio: abbiamo risanato il bilancio, contabilizzato circa 15 milioni di euro di opere pubbliche, potenziato la macchina amministrativa con l'ingresso di nuovo personale, rafforzato la rete dei servizi sociali sul territorio e affrontato emergenze difficili come il terremoto 2016, il maltempo di gennaio 2017 e la pandemia. Siamo sempre stati vicini ai cittadini, in ogni circostanza, nonostante le critiche ingenerose di una parte dell'opposizione».
Rispetto a quando vi siete candidati come gruppo Penne Viva in tanti hanno sostenuto partiti a livello regionale e provinciale. Lei ad esempio è entrato in Forza Italia. Queste scelte hanno provocato fratture interne alla sua maggioranza.
«La politica oggi è cambiata, è fluida. Le vicende nazionali e regionali non hanno intaccato la mia maggioranza rispetto, invece, a quanto accadeva in passato. Nel 2016 abbiamo stipulato un'alleanza politica mirata a rilanciare la città di Penne dopo anni di abbandono e disordine amministrativo. Tra di noi c'è stato rispetto e onestà. Siamo pronti a riproporci agli elettori con forza e determinazione».
Di cosa va più orgoglioso di quanto fatto in questi anni? Cosa non rifarebbe?
«Abbiamo investito sull'edilizia scolastica e sull'impiantistica sportiva per dare un riconoscimento ai nostri giovani. Abbiamo organizzato eventi nazionali e internazionali, come la tappa del Giro d'Italia e l'adunata degli alpini, e recuperato le antiche tradizioni che hanno rilanciato l'immagine della nostra città. Abbiamo coinvolto le associazioni e i cittadini. Penne è tornata a ricoprire un ruolo di guida nell'area vestina. La pandemia ha interrotto il nostro operato».
Di cosa ha bisogno Penne per il futuro? Ospedale e Brioni sono sempre in affanno, risorgeranno?
«Con le risorse del Recovery plan abbiamo un'occasione irripetibile per rilanciare le aree interne. Ci saranno fondi importanti che si aggiungono a quelli disponibili con la nuova programmazione europea. Siamo pronti a mettere in campo progetti che puntano all'ambiente, alla digitalizzazione e al recupero delle zone colpite dal dissesto idrogeologico. Brioni e Ospedale sono due priorità per la nostra amministrazione. È necessario continuare a difendere i due principali blocchi occupazionali della nostra città nelle sedi istituzionali».
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