La Uil: «Radiologia senza primario da 2 anni»

19 Maggio 2017

Nel mirino del sindacato l’Atto aziendale: «Non rispetta le linee guida della Regione La nuova unità operativa di fisica ambientale è in conflitto con le funzioni dell’Arta»

PESCARA. «All’ospedale di Pescara manca un primario di radiologia da due anni e da mesi anche un direttore sanitario di presidio ospedaliero». A lanciare l’allarme è Francesco Marcucci, segretario provinciale della Uil Fpl Pescara che, insieme a Michele Lombardo, segretario generale della Cst Uil Adriatica Maiella, contesta la bozza del nuovo Atto aziendale della Asl di Pescara datato 18 aprile 2017.
«In essa si evidenziano diverse criticità che potrebbero ostacolare la sostenibilità del sistema organizzativo e la funzionalità della azienda sanitaria», scrivono i due sindacalisti, «perchè il documento non rispetta le linee guida regionali approvate con delibera di giunta regionale 78/2017 al punto da essere completamente difforme dalle bozze degli Atti aziendali delle altre Asl abruzzesi». Tra i punti contestati dai sindacalisti la «decisione di istituire la unità operativa di Fisica ambientale (si occupa di irradiazione nelle terapie tumorali) che appare in palese conflitto con le funzioni e competenze già demandate all’Agenzia regionale tutela ambiente (Arta), quindi non è chiara quale sia la necessità di istituire tale unità operativa all’interno della Asl di Pescara, con l’assegnazione di un incarico di fisico dirigente preposto che potrebbe invece essere più opportunamente collocato all’interno del settore Fisico ambientale Arta o dell’organico della Fisica sanitaria della Asl».
Marcucci rimarca «l’inutilità di tali doppi incarichi» e che «sarebbe meglio assumere il primario di radiologia che manca da ben due anni, l’ultimo incarico era stato affidato a Mario Dragani (primo in Abruzzo ad utilizzare la metodica della vertebroplastica ndc). Inoltre», continua il segretario della Uil-Fpl, «non è stata mai sostituita ufficialmente la figura del direttore sanitario di presidio ospedaliero a seguito del pensionamento di Valerio Cortesi». Al posto di Cortesi, era stato dato l’incarico di facente funzione a Rossano Di Luzio. Marcucci e Lombardo sostengono inoltre che «nell’Atto aziendale della Asl di Pescara viene effettuata un’illogica ristrutturazione del laboratorio analisi, che consiste nella previsione di tre nuove Uosd (unità operativa semplice dipartimentale) ovvero farmaco-tossicologia, già esistente come Uos, unità operativa semplice all’interno della Uoc, unità operativa complessa laboratorio analisi; Uosd laboratoristica territoriale Penne/Popoli, già esistente come Uos Penne e Uos Popoli entrambe all’interno della Uoc Laboratorio analisi; e la nuova Uosd diagnostica oncologica-chimica-clinica-ormoni, che dovrebbe assorbire funzioni e competenze già ricadenti sulla Uoc Laboratori analisi, la cui attività è diretta emanazione della Uoc Laboratorio analisi. Inoltre, la soppressione della Uosd emo-coagulazione e terapia anticoagulante, unica struttura a vocazione prettamente medica che serve i tre presidi ospedalieri - Penne, Popoli e Pescara - e tutti i distretti territoriali, la cui strutturazione in struttura semplice dipartimentale risulta coerente con le funzioni ed attività ascritte. Una simile frammentazione delle strutture», è ancora il pensiero dei due sindacalisti, «è del tutto illogica in quanto determina esclusivamente un aggravio di procedure e costi a fronte di un detrimento del corretto esplicarsi delle attività, dell’uso ottimale e condiviso delle risorse umane altamente specializzate, delle risorse strumentali e di quelle logistiche ,rete e software incluso» Altre obiezioni riguardano il controllo di gestione, il personale infiermieristico e ostetrico, il patrimonio. In conclusione, i sindacalisti chiedono ai vertici della Asl di «rimodulare le scelte per garantire un uso appropriato di risorse allo scopo di fornire adeguate risposte ai bisogni dell’utenza».
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