La valanga raggiunse l’hotel in 90 secondi a 100 chilometri orari

30 Ottobre 2020

Uno studio scientifico internazionale ha analizzato la dinamica della valanga che travolse l'hotel: tutto sarebbe accaduto nel giro di un minuto e mezzo. La valanga si è staccata dal Monte Siella...

Uno studio scientifico internazionale ha analizzato la dinamica della valanga che travolse l'hotel: tutto sarebbe accaduto nel giro di un minuto e mezzo. La valanga si è staccata dal Monte Siella alle ore 16.41.59, è entrata in un canyon e alle 16.43.20 ha colpito l'hotel alla velocità di circa 100 chilometri orari. I ricercatori hanno prima analizzato la tempistica delle telefonate di soccorso così come riportate nelle cronache giornalistiche e poi valutato numerosi dati tra cui l'analisi della rete sismica nazionale e altri dati elaborati poi in studi ingegneristici e sismogrammi teorici ottenuti attraverso simulazioni. Uno studio elaborato dal Politecnico di Torino, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dal Wsl Institute for Snow and Avalanche Research Slf di Davos e dall'osservatorio dell'università di Monaco. Sono state tre le fasi in cui si è propagata la valanga, ha osservato uno degli autori della ricerca, Thomas Braun, dell'Ingv. «Come prima cosa, abbiamo ristretto la finestra temporale in cui è avvenuta la valanga» e per farlo «ci siamo basati sulla cronologia e sul contenuto delle chiamate e dei messaggi di emergenza inviati dall'hotel». È emerso così che alle 16,30 italiane è avvenuta l'ultima chiamata dall'hotel e alle 16,54 c'è stato un tentativo di invio di un messaggio whatsapp di richiesta di aiuto da una persona rimasta bloccata dalla neve. Di qui, la prima possibilità di restringere la finestra temporale a 24 minuti. «Poi, abbiamo cercato dei segnali sismici ipoteticamente generati dalla valanga. In quel periodo eravamo nel pieno della sequenza sismica dell'Italia centrale, con epicentri a circa 45 km a ovest di Rigopiano» ed è così che, «analizzando i segnali registrati dalle stazioni sismiche, abbiamo notato che la stazione Gigs posizionata sotto il Gran Sasso, aveva registrato un segnale anomalo nei 24 minuti identificati come finestra temporale del distacco della valanga». Resta da capire, per i ricercatori, come mai una valanga, che si muove in superficie, possa trasmettere energia sismica nel sottosuolo. «La valanga nella discesa verso valle ha percorso in tutto 2.400 metri e ha travolto alberi e rocce, cambiando massa con incremento continuo del proprio peso specifico. Ha colpito l'albergo con velocità di 28 metri al secondo, quasi 100 km orari».