La vedova resta in silenzio Sarà parte offesa nel processo
PESCARA. Dal 30 ottobre 2013, da quando suo marito era stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco, Raffaella D’Este si è chiusa nel silenzio, scegliendo di non parlare. Durante l’inchiesta è emerso...
PESCARA. Dal 30 ottobre 2013, da quando suo marito era stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco, Raffaella D’Este si è chiusa nel silenzio, scegliendo di non parlare. Durante l’inchiesta è emerso che la donna, mamma di due figli e moglie che domenica ha perso il marito Carlo Pavone, è stata l’amante di Vincenzo Gagliardi. Un particolare ricostruito nell’ordinanza per dare forza alla tesi del gip, ossia quella del «movente passionale». La donna, però, non è stata mai indagata ed è estranea all’inchiesta. In questi mesi è stata vicino al marito ricoverato in gravissime condizioni in ospedale, in coma vegetativo da oltre un anno. E’ stata la moglie, meno di un mese fa, inoltre, a dare il consenso all’operazione per impiantare un osso all’ingegner Pavone.
D’Este, che lavora alle Poste di via Di Vittorio, nel processo figurerà come parte offesa proprio perché madre dei due figli che, da domenica, si ritrovano senza il papà.
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