«La zona dell’università è sporca»

Denuncia dei residenti. Del Bianco (Ambiente): lo sciopero ha provocato ritardi
PESCARA. «Pescara non è mai stata al primo posto per ordine e pulizia, ma non ho mai vista la mia città così sporca». Così l'architetto Alessandra Lillo che scrive al Centro di ritorno a Pescara, nella casa di via Lago di Bracciano, dopo essere «vissuta 6 anni a Pesaro per motivi di lavoro». «Sono tornata con la mia famiglia e un bimbo piccolo», scrive in una lettera, «seguiamo il calendario della raccolta differenziata ma puntualmente la spazzatura non viene ritirata ed è un cumulo di spazzatura osceno. Le strade puzzano, un degrado mai visto. La zona dell'università è impraticabile, piccioni morti per terra e spazzatura ai bordi delle strade. Come pensa Pescara di attirare i turisti?».
Da Ambiente arriva la risposta del direttore, Massimo Del Bianco: «Paghiamo lo scotto dello sciopero del 30 giugno che ha provocato ritardi nel recupero degli ingombranti, oltre al fatto che la città ospita molta più gente in questo periodo. Facciamo i conti, infine, con l’inciviltà di tanti che lasciano i rifiuti ovunque, senza rispetto» conclude il dirigente.

