L'Aca finisce sotto attacco hacker

Giovanna Brandelli

3 Settembre 2026

La presidente dell’azienda acquedottistica, Giovanna Brandelli: «La polizia postale sta indagando, ma l’offensiva non colpisce l’utenza»

PESCARA. L’Aca spa, la società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in 60 comuni abruzzesi, è finita sotto attacco hacker proprio nel corso delle attività di transizione al nuovo sistema gestionale. L’offensiva è ancora in corso e la polizia postale sta verificando in queste ore l’entità del danno e la dinamica dell’intrusione. L’episodio coincide con un periodo di riorganizzazione per l’azienda, che ha già portato alla chiusura temporanea degli sportelli nei punti di ascolto di Scafa, Penne e Pianella (da ieri fino alla fine della prossima settimana) e alla sospensione delle attività del front office in città fino al 13 settembre. A confermare l’attacco sono la presidente della società, Giovanna Brandelli, e il direttore generale Marco Santedicola. I vertici invitano però alla calma: l’attacco, iniziato lo scorso 28 agosto, non colpisce i dati dell’utenza ma interessa solo i progetti tecnici interni della società.

«In questo momento gli sportelli sono chiusi perché stiamo facendo un passaggio tecnico, ovvero la migrazione delle anagrafiche da un tipo di software a un altro per una fatturazione più efficiente. Era una cosa già programmata perché stiamo migliorando il gestionale», dichiara la presidente Brandelli. E poi racconta: «Il 28 agosto abbiamo accertato che c’era qualcosa che non andava nei server dei file aziendali e quindi abbiamo fatto tutte le verifiche del caso coinvolgendo anche la Procura e la polizia postale che sta ancora indagando, perché l’attacco è ancora in corso ma non abbiamo aggiornamenti. Non sappiamo nulla sull’entità, l’ampiezza e il perimento di questo attacco, ma voglio che sia chiaro: riguarda solo i documenti del settore tecnico, l’utenza non è coinvolta».

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