+++ L’acqua torna potabile a Pescara, Montesilvano e provincia. Solo parzialmente a Spoltore: ecco cosa dice la Asl +++

Emergenza finita nelle principali città della provincia di Pescara. Queste le dichiarazioni del primo cittadino: “L'ACA, l'ASL e l'ARPA mi hanno comunicato che l'acqua è potabile e che tutto è tornato alla normalità”. E manda una stoccata al Pd
PESCARA. Torna potabile l'acqua a Pescara, Montesilvano, Cepagatti, Città Sant'Angelo e, parzialmente, a Spoltore. Lo rende noto sui canali social la Asl di Pescara: "sulla base degli esiti favorevoli delle analisi effettuate sui campioni prelevati dopo il ripristino dell'erogazione idrica", in seguito al maxi intervento dell'Aca sulla condotta 'Giardino'. I sindaci stanno ora provvedendo a firmare le ordinanze di revoca dei provvedimenti con cui nei giorni scorsi era stata disposta la non potabilità.
Nel comune di Spoltore la potabilità risulta ripristinata su gran parte del territorio comunale. Restano temporaneamente escluse, in attesa degli esiti degli ulteriori interventi e controlli predisposti dal gestore, le seguenti zone/vie: Montesecco, Massera, Mattatoio Vecchio, Pirandello, F. P. Tosti, Petrarca, Michetti, piazza D'Annunzio, Manzoni, Parini, Foscolo, Ungaretti, Ariosto, Perosina, De Cesaris, Dante, Santa Lucia, Pescarina zona alta, strada Le Cicale, strada del Campo Sportivo, Fonte Grande (in parte), strada del Convento, Giotto, Da Vinci, Angiolieri, Bucciarelli, strada Panoramica, strada Sferrella, Fosso Grande, dei Frassini, contrada Frascone.
"Per tali aree - spiega la Asl - resta in vigore l'indicazione di non utilizzo dell'acqua per scopi potabili e alimentari fino a nuova comunicazione ufficiale". La potabilità era già stata ripristinata ieri a Bussi sul Tirino (Officine), Bolognano, Castiglione a Casauria, Manoppello, Scafa, Tocco da Casauria, Torre de' Passeri e Turrivalignani.
MASCI. Il sindaco Carlo Masci ha firmato oggi pomeriggio l'ordinanza di revoca della precedente ordinanza (la numero 44 dell'8 aprile scorso) che imponeva, in considerazione dell'intervento straordinario programmato dall'Aca, il divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua erogata dalla rete idrica comunale per uso potabile e alimentare e, in particolare, per il consumo diretto (bere), per la preparazione di alimenti e bevande, per il lavaggio di alimenti, stoviglie e superfici a contatto con alimenti, nonché per l’igiene orale e il lavaggio del viso. Lo stesso imponeva il divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua erogata dalla rete idrica comunale per tutte quelle attività che comportano il contatto con alimenti o bevande in ambito domestico, commerciale e produttivo.
Questa la dichiarazione del sindaco: “L'ACA, l'ASL e l'ARPA mi hanno comunicato che l'acqua è potabile e che tutto è tornato alla normalità, quindi ho provveduto a revocare immediatamente l'ordinanza di divieto temporaneo di utilizzo dell'acqua destinata al consumo umano nel momento stesso in cui ho avuto l'ufficialità della notizia. Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che in questi giorni si sono impegnati affinché il disagio fosse contenuto al minimo e tutti coloro che hanno lavorato sugli impianti per concludere velocemente gli interventi che ci consentiranno di utilizzare le tubazioni nuove, fondamentali per far sì che nei prossimi mesi e nei prossimi anni ci sia un afflusso di acqua maggiore nelle nostre case in momenti difficili. Ringrazio i cittadini che in questi giorni hanno dovuto sopportare qualche disagio, credo che questo stress test sia stato importante per tutti noi: abbiamo affrontato la situazione nel migliore dei modi, adesso ripartiamo con nuove tubature e in uno scenario generale, per quanto riguarda l'utilizzo della risorsa idrica, certamente migliorato perché non ci saranno più le perdite del passato e recuperiamo almeno il 30% di acqua. Ringraziamo, infine, anche i consiglieri di opposizione che, come sempre, hanno tutte le soluzioni migliori in tasca, a parole, quando non hanno responsabilità di Governo. Anche in questa occasione, che ha visto coinvolti 19 Comuni, tutti nelle stesse condizioni di emergenza, non hanno lesinato attacchi al Comune di Pescara, non riuscendo a capire che in momenti come questo bisognerebbe giocare tutti con la stessa maglia, quella dei cittadini pescaresi. Hanno creato confusione, riprendendo e promuovendo allarmi lanciati sui social totalmente infondati e lanciando accuse prive di sostanza. Il Comune, da parte sua, ha sempre informato i cittadini sull'evoluzione della vicenda, pubblicando sistematicamente tutte le informazioni provenienti da Asl e Aca, senza trascurare nulla. Per un accordo generale tra gli enti, il COC è stato attivo fino a quando l'acqua non è tornata, ma anche questo aspetto è stato oggetto di polemiche, per l'opposizione. Eppure nei tre giorni di apertura, abbiano fornito risposte a 900 pescaresi, oltre tutti quelli che hanno ricevuto informazioni dagli uffici comunali. A Pescara l'opposizione continua ad attaccare il Comune su tutto, anche in vicende che vedono i Comuni rivestire un ruolo assolutamente marginale e comunque subordinati a procedure che non si possono sovvertire, come è accaduto per i lavori dell'Aca e per la dichiarazione di potabilità. Ha avuto da ridire, il Pd, anche sulla chiusura dei nidi, che si è rivelata una scelta quanto mai opportuna. Evidentemente la lezione delle ultime elezioni non è servita a nulla”.

