Sottosopra

La punizione esemplare al sorgere del sole

4 Aprile 2026

Dietro le facce assonnate e forse stizzite non pensino di essere vittime di un’ingiustizia. Nel sacrificio c’è sempre un senso di soddisfazione

L’AQUILA. Chi ha vissuto l’esperienza del servizio militare ricorderà la “reazione fisica”, quando per risvegliare le membra assopite si correva dentro una caserma di prima mattina per almeno un’oretta. Faticare e “muti”, tanto per rispolverare il gergo militare. Non dovranno lamentarsi più di tanto, quindi, i calciatori dell’Aquila se la società ha deciso una punizione esemplare a fronte di un rendimento considerato scarso: allenamenti all’alba. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sconfitta casalinga nel derby con il Notaresco.

Immediato il diktat: giù dal letto e correre. E magari, tra scatti e ripetute, avranno anche il tempo di pensare a chi a quell’ora, ogni giorno, si alza per andare in fabbrica e guadagnare molto meno di loro. Quella che oggi considerano un’ingiustizia sarà molto utile per comprendere il senso del sacrificio. Dietro le facce assonnate e forse stizzite non pensino di essere vittime di un’ingiustizia. Nel sacrificio c’è sempre un senso di soddisfazione. E correre all’alba è un respiro per i polmoni e anche per l’anima.

@RIPRODUZIONE RISERVATA