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17 aprile

17 Aprile 2026

Oggi, ma nel 1944, in località Berceto della frazione di Pomino del Comune di Rufina, in provincia di Firenze, soldati nazisti della Fallschirm-Panzer-Division 1 “Hermann Göring” giustiziavano, per rappresaglia, undici civili. Inclusi donne e bambini. L’eccidio, perpetrato nel contesto della fase terminale del secondo conflitto mondiale, rimarrà, come altre esecuzioni sommarie messe a segno in quell’area della Toscana, senza colpevoli individuati precisamente. E quindi anche senza responsabili assicurati alla giustizia. Le vittime erano: Giulia Vangelisti, di 46 anni, Anna Vangelisti, di 3; Iole Vangelisti, di 9; Angiolina Vangelisti, di 22; Bruna Vangelisti, di 23; Alessandro Ebicci, di 78; Isola Geri, di 49; Fabio Soldeti, di 81; Iolanda Soldeti, di 19; i partigiani della formazione d’assalto Giuseppe Garibaldi “Lupi neri” Mauro Chiti e Guglielmo Tesi.

Sostanzialmente l’azione dei militari germanici, coadiuvata da un gruppo di camicie nere della Repubblica sociale italiana, partiva dall’aver appurato che i resistenti Chiti e Tesi, rientranti nell’organizzazione armata promossa dal Partito comunista italiano con base a Monte Morello, comandata da Lanciotto Ballerini e facente riferimento al commissario politico Ferdinando Puzzoli, avessero preso parte alla battaglia di Valibona, nel territorio di Calenzano, del 3 gennaio precedente. Gli altri nove malcapitati erano rei solo di aver dato assistenza e conforto ai due combattenti antifascisti. Dopo aver fatto partire la scarica di piombo i militi dalla croce uncinata davano anche alle fiamme le case coloniche del comprensorio.

In occasione del 25 aprile 1972 l’amministrazione municipale di Rufina, nel luogo collinare a 580 metri sul livello del mare, svelerà il cippo commemorativo dei caduti. Tutta la triste vicenda sarà ricostruita prima da Lazzaro Vangelisti, nel libro “La strage di Berceto”, che sarà edito da Giuntina, sempre del capoluogo toscano, nel 1982. E poi anche nel volume di Vera Vangelisti (nella foto, particolare), classe 1931, sopravvissuta alla mattanza e molto attiva nel tenere viva la memoria di quel fattaccio di sangue, “La strage di Berceto”, che sarà pubblicata dalla casa editrice fiorentina Dea nel 2013 e ricordato sul quotidiano “Il Tirreno”, del 25 aprile 2023, nel pezzo, a firma di Luca Gasperoni, dal titolo “Vera, la bambina ‘partigiana’ sopravvissuta: «Eravamo affamati di libertà e la mia famiglia pagò con la vita»”.