Ladri all’assalto di un’edicola: è il terzo colpo in pochi giorni

Malviventi in azione in viale Alcione: hanno tagliato la saracinesca con la fiamma ossidrica, poi hanno sfondato la vetrina. Rubati un computer, una playstation e poche centinaia di euro
FRANCAVILLA. Non si arresta l'azione dei malviventi a Francavilla, che da una settimana a questa parte stanno tormentando i negozi e attività cittadine. Nella notte tra venerdì e ieri, a finire nel mirino dei delinquenti è stata l'edicola di Francesco Meucci su viale Alcione, all'altezza di piazza Sant'Alfonso.
Più che un colpo, come avvenuto in precedenza, questa volta è stato quasi un assalto, in base a quanto riferito dal titolare. I malviventi hanno letteralmente tagliato la saracinesca dell'esercizio, probabilmente con l'utilizzo di una fiamma ossidrica, per poi sfondare una vetrina ed entrare.
Una volta dentro hanno rubato tutto quello che hanno trovato, compreso un computer e una playstation che il proprietario lasciava all'interno del locale. Alla quantificazione dei danni, che possono essere stimati in qualche centinaia di euro, bisogna aggiungere la spesa per la sistemazione della struttura. Secondo i carabinieri di Francavilla che indagano sull'accaduto, ad agire è stata più di una persona. C'è chi dice due, chi quattro.
Certo è che considerando la zona in cui si trova l'edicola, tutt'altro che nascosta, per portare a termine un lavoro del genere servono più soggetti. Altro interrogativo riguarda il perché prendere di mira un'edicola in questo modo: di solito tecniche del genere vengono utilizzate contro gioiellerie, banche, o comunque attività in grado di fruttare un bottino considerevole. In questo caso, invece gli autori si sono dovuti accontentare di qualche centinaio di euro. L'assenza di telecamere di sorveglianza, inoltre, complica le indagini da parte degli investigatori. Il titolare si è accorto di quanto accaduto solamente quando ieri mattina è arrivato davanti alla sua edicola per aprire, ma l'orario in cui i malviventi sono entrati in azione per il momento non può essere stabilito. Con questo salgono a tre i colpi messi a segno in settimana, da quando le attività sono state chiuse, prima e dopo il decreto dell'11 marzo. Ma se fino a ieri il problema sembrava riguardare più che altro la zona della Sirena, l'ultimo episodio ha allargato il raggio anche su Sant'Alfonso, in pratica i due punti di riferimento del commercio cittadino. Tuttavia, se in precedenza anche le immagini registrate da una telecamera privata avevano mostrato una sola persona in azione, stavolta le modalità sono state differenti, motivo che rende meno probabile una connessione tra gli episodi. Gli sforzi degli uomini in divisa, in una città quasi deserta, in questi giorni sono principalmente concentrati sul rispetto dei divieti anti-coronavirus.
Anche per questo motivo, alcuni commercianti hanno chiesto di fare ricorso alla sorveglianza privata per mettere le attività a riparo. E Chiara Meucci, sorella dell'edicolante e titolare di Fight Academy dice: «D'ora in avanti, dormirò nella mia palestra».
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