Ladri in azione in viale Marconi

1 Marzo 2022

Devastati due bar, vetrine sfondate con un tombino: rubati soldi, computer e vini

PESCARA. Erano le 6, ieri mattina, quando i ladri sono entrati in azione in viale Marconi. Con un tombino prelevato dalla strada hanno sfondato la vetrina del bar pizzeria Marconi, al civico 121, sono entrati e hanno rubato tutto ciò che potevano, dopodiché si sono spostati poco più in là al bar Bistrot 138: sempre con lo stesso tombino hanno provato a sfondare la vetrina, colpendola ripetutamente, ma non sono riusciti a infrangere il vetro.
A raccontare come sono andate le cose sono i titolari dei due locali, che già in passato hanno subito assalti dello stesso genere, il che non fa altro che aumentare l’amarezza per gli episodi di ieri. «Hanno sfondato la vetrina di via Marino da Caramanico», racconta dal bar pizzeria Marconi Ivana Melatti. Una volta dentro hanno creato danni a non finire, oltre a rubare merce di ogni tipo, e non solo quella. «Hanno preso il tablet, il computer e prelevato una decina di bottiglie di vino dallo scaffale (ognuna del valore di 15 euro), rompendo lo scaffale stesso. Hanno rotto anche altro e cioè la cassa, la bilancia elettronica e degli sportelli. Cercavano soldi, è evidente, ma c’era soltanto il fondo cassa, una cinquantina di euro, che hanno prelevato. Hanno frugato anche nel frigorifero: da lì hanno tirato fuori delle uova, scaraventandole a terra. Hanno rubato anche caramelle, chewing gum, due espositori con le merendine. Probabilmente i responsabili sono tossicodipendenti: altrimenti a chi interessa questa merce? Un bel danno quello che ci hanno creato. E siamo ancora in attesa della fattura per riparare la porta», ha concluso Melatti ricordando che un altro furto c’era stato due anni fa. Delle indagini si occupa la polizia, intervenuta anche con gli uomini della Scientifica, per i rilievi.
A pochi passi da lì, sul marciapiedi di fronte, un ladro ha raggiunto il bar Bistrot 138. «Quando sono arrivato per l’apertura, alle 6, stava suonando l’allarme. Questo vuol dire che il responsabile era appena andato via dopo aver provato a spaccare la porta di ingresso, che ha danneggiato col tombino», racconta Matteo Pelusi. «Un ragazzo mi ha detto di aver visto un uomo allontanarsi, pare un caucasico, ma non l’ho trovato. Se lo avessi trovato, mi sarei fatto giustizia da solo. Già sei mesi fa ho subito un furto, in più arriviamo da due anni difficili per il Covid, oltre a subire danni per i parcheggi tolti dal Comune in viale Marconi. Qui servono telecamere in strada», conclude. Dal suo impianto, intanto, ha visto che «ha agito una persona incappucciata».