Ladri sulla riviera, via ai controlli Ritrovata la bici rubata ad Apollo

L’ondata di furti negli stabilimenti: la polizia passa al setaccio la città, cinque denunciati in due giorni Incastrato un 40enne: sorpreso a Rancitelli col mezzo trafugato. Coppia beccata con 250 chili di rame
PESCARA. Cinque denunciati in due giorni e la bicicletta elettrica rubata dal Lido Apollo, durante l’ondata di raid notturni sulla riviera nord, restituita al titolare dello stabilimento. È il bilancio dei controlli della squadra volante della polizia, disposti dal questore Carlo Solimene e coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso, per contrastare furti e rapine nei quartieri caldi della città.
L’ultimo episodio risale a giovedì sera, quando i poliziotti hanno notato a Rancitelli un 40enne in sella a una bici elettrica di valore, con elementi del tutto simili a quelli del mezzo rubato una settimana prima al lido Apollo. Gli agenti hanno deciso di procedere con riscontri immediati e hanno così avuto la conferma dei loro sospetti: la bici era effettivamente quella portata via a Domenico Pagliari. Il balneatore ci ha tenuto a ringraziare gli operatori: «Sono stati veramente in gamba, adesso speriamo che riescano ad acciuffare anche il ladro», ha detto Pagliari. Il 40enne, con vari precedenti di polizia, è stato denunciato per ricettazione.
Ma la mattinata di giovedì è iniziata con un’altra denuncia da parte del personale del Reparto prevenzione crimine di Pescara. In pieno giorno, intorno alle 11.30 a San Donato, durante un posto di controllo, sono stati identificati due uomini di 52 e 19 anni che viaggiavano a bordo di un’auto. Dalla perquisizione veicolare è spuntato, nel portaoggetti della portiera, un coltello a serramanico della lunghezza di 19 centimetri e con una lama di 8 centimetri, appartenente al 52enne. L’uomo, che tra l’altro stava guidando un’auto senza copertura assicurativa e con la patente ritirata, è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere e guida senza patente; inoltre è stato sanzionato amministrativamente per guida senza copertura assicurativa. L’arma è stata sequestrata, mentre per il mezzo è scattato anche il sequestro amministrativo in vista della confisca.
Il terzo episodio vede coinvolta una coppia, trovata in possesso di circa 250 chili di cavi in rame rubati in parte nella zona della stazione ferroviaria di Porta Nuova e poi trovati all’esterno di una casa in zona Tiburtina. I due devono rispondere di ricettazione.
L’ultima denuncia risale a mercoledì sera, quando la Volante ha scovato un pescarese di 35 anni, con numerosi precedenti, dopo l’allarme scattato in un cantiere di Porta Nuova. A incastrarlo sono stati gli abiti sporchi di cemento. Dalle indagini è emerso che il 35enne aveva manomesso il sistema di videosorveglianza del cantiere e cercato materiale da rubare, ma è poi fuggito quando è scattato l’allarme. Il 35enne è stato quindi denunciato per tentato furto aggravato.

