Lampioni in tilt Interi rioni al buio

La protesta dei residenti: è così da almeno dieci giorni
PESCARA. Intere zone della città al buio da una settimana. Dal centro cittadino, con la movida serale brulicante, ai Colli fino a Porta Nuova e a San Donato, sono diverse le strade con i lampioni spenti: via Cesare Battisti, via De Amicis, via Perugia, via del Concilio, via L’Aquila, via Teramo, via del Santuario, via Aldo Moro, via Palmerini ai Colli.
I residenti del centro, che hanno più volte segnalato il disservizio al Comune, hanno annunciato l’avvio di una raccolta di firme per denunciare il degrado della zona intorno al salotto buono. E l’amministrazione, fa sapere, ha già raccolto le istanze e si è attivata per risolvere il disagio entro le prossime settimane. Nel frattempo i residenti camminano al buio, lungo i marciapiedi dissestati, con le mattonelle divelte, le strade e gli scivoli per disabili piene di buche dove non passa giorno che qualcuno cada e debba far ricorso alle cure dei sanitari. L’unica fonte di illuminazione sono le insegne e le luci dei negozi, a detta di residenti e commercianti della zona di via Cesare Battisti che si lamentano a gran voce mostrando foto che testimoniano il «buio pesto»" sulle strade che «dal crepuscolo diventano insicure».
«Devo ammetterlo, ho paura», attacca Francesca Carnoso, residente in piazza Muzii, «non più di una settimana fa mi è capitato di percorrere alle 18, e totalmente al buio, con mia figlia che dormiva nel passeggino, il tratto che da viale Regina Margherita si ricongiunge con piazza Muzii. I marciapiedi spesso sconnessi e la grande quantità di escrementi, a causa della incuria dei proprietari di animali, al buio diventando vere e proprie trappole per i passanti. Credo che lasciare strade non illuminate per almeno 10 giorni, com’è successo, evidenzi gravi lacune in termini di percezione della sicurezza dei cittadini da parte della nostra amministrazione pubblica, probabilmente distratta e ben più presa da rifacimenti ad hoc del manto stradale, come accaduto davanti alla stazione ferroviaria in occasione del passaggio del treno di Matteo Renzi». La residente esprime perplessità anche sulla pista ciclabile in via di realizzazione lungo viale Muzii. S’infervora Patrizia Cicconetti, residente in via Regina Margherita, ex direttore della casa di riposo di via Arapietra, che annuncia l'avvio di una petizione: «Dopo le cinque del pomeriggio, appena scende l'oscurità, siamo prigionieri in casa perchè uscire è troppo pericoloso, la percezione di insicurezza è alta. Le luci non servono solo per la sicurezza dei cittadini, ma per illuminare un percorso stradale dissestato e accidentato, pieno di buche dove ogni giorno si fanno male 4-5 persone. Io mi sono rotta lo scafoide e ho le costole incrinate per aver inciampata in una buca. I marciapiedi di via De Amicis sono pieni di cacche che i padroni degli animali non rimuovono e nessuno li multa e i marciapiedi sono ricoperti di tappi di bottiglia. Ma che città è questa?», si domanda Cicconetti che oggi per questo sarà presente a una commissione in Comune sui problemi della viabilità.
Ma gli scontenti non sono solo i residenti. Si lamentano anche i commercianti. Maria Lanaro, parrucchiera in via Battisti: «Qui le luci sono accese di giorno e spente di notte, e a ciò si aggiunge che le luci sono comunque fioche perché i lampioni sono spesso nascosti dalle fronde degli alberi. Segnalo anche una buca pericolosa sullo scivolo per disabili accanto alle Poste». Una cliente, Rosa Iacobbe, dipendente comunale e componente del comitato Tranquillamente Battisti, ricorda che «la notte non si dorme per il chiasso e poi per i rumori degli idranti di Attiva, ma almeno al mattino abbiamo le strade pulite». Strade che però, in questi giorni, «sono illuminate solo dalle luci e dalle insegne dei negozi», conclude la signora Iacobbe che in questi giorni dice di aver segnalato «il disservizio dell’illuminazione al numero verde 800.901.050 di Enel sole».
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