Lanciotti: «I contagi? Sono in famiglia e li portano i giovani»

12 Novembre 2020

Il direttore del distretto sanitario: grazie ai medici di famiglia riusciamo a tracciare ogni caso e a monitorarlo ogni giorno

CITTÀ SANT’ANGELO. La gestione dell’emergenza Covid, l’attesa per i vaccini antinfluenzali e le regole di comportamento per evitare di portare il virus dentro casa. Enrico Lanciotti, direttore del distretto sanitario di Città Sant’Angelo, fa il punto su quella che è la situazione nel suo territorio, nel bel mezzo della seconda ondata. «Stiamo reagendo bene», dice senza troppe esitazioni. «L’attività portata avanti dalla rete dei medici di famiglia, messa in piedi da marzo, ci consente di tracciare ogni contagio. Allo stato attuale abbiamo 62 positivi e altre 60 persone in quarantena, che riusciamo a monitorare quotidianamente». E ancora: «Oggi i rischi maggiori sono quelli nei luoghi chiusi, come può essere una privata abitazione. I più giovani, che per lavoro mantengono una vita sociale piuttosto attiva, dovrebbero evitare di entrare in contatto con genitori e nonni, perché adesso sono loro loro che possono portare il virus dentro le mura domestiche. Bisogna cercare di preservare le persone più deboli, come anziani e immunodepressi, mettendole al riparo da eventuali contatti. Anche un abbraccio è da evitare. Inoltre», va avanti il medico «l'uso della mascherina è sempre raccomandato, anche dentro casa, anche in famiglia». Proprio la mascherina, secondo il dottor Lanciotti «ci aiuterà ad avere un’influenza meno aggressiva di quelle passate, in quanto lo scudo anti Covid ci offrirà una buona barriera di protezione. In tal senso, però, i bimbi rischiano di essere la categoria più esposta, visto che fino ai 6 anni non hanno l’obbligo di indossare il presidio sanitario».
Con riferimento all’influenza stagionale, Lanciotti fa poi il punto sui vaccini: «Fino a questo momento abbiamo ricevuto un terzo delle dosi utili a soddisfare la platea», dice con riferimento alle circa 1700 fiale arrivate finora. «Per il 20 novembre dovremmo ricevere una seconda dotazione e a fine mese completare il piano. Se così sarà, per dicembre contiamo di concludere la somministrazione, facendoci trovare pronti nei mesi tradizionalmente più critici. Quest’anno siamo partiti in anticipo e questo ci ha dato un piccolo vantaggio. È chiaro che però adesso bisogna completare l’intervento, altrimenti si rischia di andare fuori tempo massimo». Lanciotti, infine, sconsiglia vivamente ogni forma di riunione, anche casalinga: «Pranzi, cene e aperitivi con amici, anche a casa, vanno evitati. Se proprio si ha la necessità di un incontro rapido, è bene sempre mantenere le dovute distanze, coprirsi naso e bocca con la mascherina e igienizzarsi le mani sia prima che dopo. Sono regole basilari, che ci possono dare un grande aiuto a venire fuori dalla crisi».