Landini (Cgil) a Cepagatti per la vertenza della Riello

11 Ottobre 2021

CAPAGATTI. Il segretario generale della Cgil nazionale Maurizio Landini sarà in Abruzzo il 15 ottobre per partecipare all'assemblea davanti ai cancelli della Riello di Villanova di Cepagatti....

CAPAGATTI. Il segretario generale della Cgil nazionale Maurizio Landini sarà in Abruzzo il 15 ottobre per partecipare all'assemblea davanti ai cancelli della Riello di Villanova di Cepagatti. Vertenza che vede il rischio di chiusura dello stabilimento. Lo ha annunciato il segretario provinciale della Fiom Alessandra Tersigni a margine del presidio organizzato ieri dalla Cgil davanti alla sede pescarese del sindacato in risposta all’assalto, sabato scorso, alla sede della Cgil a Roma ad opera dei no Green pass.
La vertenza Riello, intanto, va avanti. Domani in Confindustria il secondo incontro con l’azienda. Quello del 22 settembre scorso non ha fatto registrare passi in avanti.
Le rappresentanze sindacali dei lavoratori della Riello di Villanova di Cepagatti hanno, infatti incontrato presso la sede di Confindustria la proprietà dell'azienda che ha annunciato la chiusura dello stabilimento e la delocalizzazione della produzione di caldaie industriali. Sono 71 i lavoratori che rischiano di essere licenziati e altri 19 trasferiti. Al termine dell'incontro Alessandra Tersigni segretario Fiom Cgil ha spiegato che non ci sono state, «purtroppo novità sostanziali. Come era accaduto nel tavolo regionale, l'azienda ha ribadito la sua volontà di chiudere e noi riconfermato la nostra contrarietà all'azione della Riello a cui abbiamo chiesto il ritiro della procedura di licenziamento. Ancora oggi», aveva detto, «c'è stato un muro contro muro con l'azienda che ci ha invitato a valutare anche altre strade ma noi non vediamo altre strade».
«Noi ribadiamo la richiesta del ritiro dei licenziamenti», aveva aggiunto, «e non firmeremo mai per la chiusura delle aziende che, anzi, devono restare aperte nel nostro territorio e quindi aspettiamo l'incontro al ministero sperando che arrivi il più presto possibile», ma fino ad ora non ci sono stati segnali in questo senso, nonostante le sollecitazioni arrivate da più parti, compresa la lettera inviata dal presidente della Regione Marsilio al governo.
Nelle scorse settimane i lavoratori di Villanova hanno scioperato più volte, manifestando anche fuori regione.
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