«Lanterne finite in mare, festa da fermare»

Francavilla. L’associazione Plastic Free contesta l’evento. Gli organizzatori: abbiamo pulito noi
FRANCAVILA. La notte delle lanterne ha portato gente in spiaggia e negli stabilimenti, ha visto grandi e piccoli divertirsi nel lanciare le piccole mongolfiere luminose in aria, ma allo stesso tempo ha fatto scattare l'allarme degli ambientalisti per la dispersione della plastica. In particolare è l'associazione Plastic Free di Luca De Gaetano a denunciare il ritrovamento di diverse lanterne, sia nella notte sia il mattino seguente, sulla spiaggia e in mare: «Anche se scrivono che si tratta di prodotti biodegradabili, purtroppo non è vero al 100 per cento», dice Di Gaetano. «Già nelle ore immediatamente successive alla manifestazione abbiamo ricevuto segnalazioni di persone che hanno rinvenuto questi palloncini bianchi. Si tratta di tutti quelli difettosi, che sono ricaduti in acqua». Poi prosegue: «Questa mattina (ieri, ndc) abbiamo fatto un primo sopralluogo, verificando quanto ci è stato raccontato. Nel giro di poco tempo ne abbiamo trovate decine sparse sul bagnasciuga e in acqua». E incalza: «Purtroppo non siamo riusciti a fermare questa festa, che condanniamo, complice anche il silenzio di amministrazione e organizzatori. Abbiamo però segnalato il tutto alla Capitaneria di porto e andremo avanti nel nostro esposto. Vogliamo sensibilizzare la popolazione cercando di evitare che eventi del genere si ripetano».
Luciano Pesce di Itf, uno degli organizzatori, risponde: «Tutto è andato per il meglio, le tante persone si sono divertite e lo hanno fatto in sicurezza. Il sistema messo in piedi ha scongiurato ogni rischio. Nella notte i nostri associati hanno raccolto le lanterne finite in mare. Sono una guardia ambientale e ci tengo alla salvaguardia: ma non ci si può privare di tutto. Occorre trovare un giusto compromesso, con la sicurezza sempre al primo posto». (a.d.s.)
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