Largo a sua maestà la porchetta: da piatto tipico a prodotto doc

13 Agosto 2016

Fate largo a sua “maestà” la porchetta. Il piatto tipico delle zone di produzione vinicola e nel tempo apprezzato dai buongustai, conquista palati, ambulanti e sagre. Il maiale intero, svuotato,...

Fate largo a sua “maestà” la porchetta. Il piatto tipico delle zone di produzione vinicola e nel tempo apprezzato dai buongustai, conquista palati, ambulanti e sagre. Il maiale intero, svuotato, disossato e condito, un tempo ideale per le merende in cantina, diventa anche prodotto di marketing. A Cepagatti, nelle corsie dell’Auchan, oggi gli rendono onore con il “Porchetta day” presentando la porchetta dei record di Nicola Genobile, eccellente porchettaro.

Ma a scendere in campo è anche Campli, comune teramano i cui statuti del 1575, rinnovati per opera di Margherita d'Austria, contenevano numerose indicazioni sull'uso, la vendita e la cottura della porchetta. Ebbene a Campli è ai nastri di partenza la 45ª edizione della Sagra della Porchetta italica, manifestazione attiva dal 1964 in programma dal 18 al 22 agosto con la partecipazione di 10 maestri porchettai. Ma la porchetta è anche occasione di cultura perché a Campli ci sarà la possibilità di visitare monumenti, la mostra sui preziosi ventagli d’avorio e le ventole pubblicitarie della collezione Bennati De Dominicis.