Lavoratori in nero: scattano le multe Scontrini irregolari per 235mila euro

Blitz della Guardia di finanza negli stabilimenti balneari e nei ristoranti cittadini: impiegato anche un minorenne Sotto accusa anche alcuni percettori del Reddito di cittadinanza sorpresi a fare i camerieri nei locali, senza contratto
PESCARA. Percepiscono il reddito di cittadinanza con assegni fino a mille euro al mese ma, nel giorno di Ferragosto, se ne andavano a lavorare in nero negli stabilimenti balneari e anche nei ristoranti come camerieri. La Guardia di finanza di Pescara li ha scoperti e ha elevato multe per 18mila euro: niente festa per i furbetti dei sussidi.
È stato un Ferragosto in prima linea quello dei finanzieri, impegnati nei controlli contro evasione fiscale e contributiva, merce contraffatta, droga, illeciti nella certificazione dei corrispettivi e del prezzo dei carburanti. Irregolarità a tutto campo, questo il bilancio dell’operazione “Play the game” ideata dal comando provinciale di Pescara «per intensificare i servizi di vigilanza estiva nel territorio della provincia, così da rafforzare il dispositivo di controllo per la sicurezza economico-finanziaria nel periodo di massimo afflusso turistico». Le ispezioni delle fiamme gialle hanno portato alla scoperta di un lavoratore minorenne senza contratto, né tutele né garanzie assicurative; trovati anche altri impiegati irregolari con un’età tra 24 e 40 anni: uno dei lavoratori in nero era un migrante (richiedente protezione internazionale) in regime di accoglienza nel Cas di Moscufo (Centro di accoglienza straordinaria). Tra gli addetti fuorilegge, anche chi ha percepito il reddito di cittadinanza, di cui beneficia da oltre 4 mesi con indennizzo di più di mille euro al mese. Sono stati effettuati, poi, numerosi accessi fiscali per verificare la correttezza fiscale degli esercenti, riscontrando irregolarità nella certificazione dei corrispettivi e nell’emissione degli scontrini per un totale di oltre 235mila euro.
«La guardia di finanza non si ferma mai, neanche a Ferragosto», commenta il comandante provinciale Antonio Caputo, «anzi, proprio nel periodo estivo abbiamo messo in campo tutte le forze disponibili per garantire la sicurezza di tutti coloro che hanno trascorso questo periodo nella nostra provincia, cittadini e vacanzieri, che si sono riversati numerosi sul territorio pescarese. Il dispositivo che abbiamo ideato e messo in atto si è finora dimostrato pienamente all’altezza della situazione. Il presidio assicurato ha permesso a tutti di trascorrere in modo sicuro il momento clou dell’estate. Peraltro, i controlli effettuati hanno messo in luce che a fronte dei tanti che rispettano le regole, ce ne sono altri che non lo fanno, a scapito proprio della collettività. La tutela della cittadinanza», assicura il colonnello Caputo, «passa attraverso la capacità di essere sempre presenti e pronti ad intervenire per intercettare e sterilizzare i fenomeni che insidiano la sicurezza economica-finanziaria del territorio, condizione necessaria per il suo sviluppo».
Durante i controlli in spiaggia e lungo le strade della città, sono stati sequestrati, poi, oltre duemila capi e accessori per l’abbigliamento falsi e circa tremila articoli di bigiotteria: per un cittadino di etnia sinica è scattata la denuncia per i reati di contraffazione e ricettazione.
I controlli hanno riguardato anche i benzinai: dopo la prima multa al distributore di Montesilvano per il cartello del prezzo medio regionale dei carburanti non esposto, sono state comminate altre tre sanzioni per un totale di 8 mila euro.
Nelle verifiche contro lo spaccio di stupefacenti, sono stati scovati quattro giovani del Pescarese, due ragazzi e due ragazze tra i 30 e i 40 anni segnalati alla prefettura, per detenzione ad uso personale di cocaina, crack ed eroina. Due di loro erano già stati segnalati per la stessa cosa; inoltre, sempre lo stesso ragazzo, fermato a Pescara, non ha rispettato l’obbligo di dimora a Chieti nonché il divieto di fare uso di stupefacenti. (p.l.)

