Lavori a Fosso grande contro gli allagamenti

24 Novembre 2017

PESCARA. Aca al lavoro per ripristinare la condotta che corre sotto Fosso grande. «Si tratta di un intervento indispensabile per il prosieguo dei lavori di ripristino e messa in sicurezza del canale»,...

PESCARA. Aca al lavoro per ripristinare la condotta che corre sotto Fosso grande. «Si tratta di un intervento indispensabile per il prosieguo dei lavori di ripristino e messa in sicurezza del canale», ha spiegato il vice sindaco Antonio Blasioli, «lavori ad opera della Regione, servizio Genio civile, che fanno seguito agli smottamenti registrati durante l’ondata di maltempo registrata all’inizio dell’anno. Se le condizioni meteo lo consentiranno, entrambi gli interventi dovrebbero concludersi in circa tre mesi».
«Si tratta di un intervento essenziale e atteso», ha aggiunto, «perché senza questi lavori la Regione, servizio Genio civile, non può procedere al risanamento delle sponde. Le cose si stanno mettendo molto bene per questo canale che era stato una delle prime cause degli allagamenti che ci furono nel dicembre 2013 e su cui siamo tornati ad intervenire due anni fa con una manutenzione straordinaria non effettuata prima». L’intervento iniziato da Aca ha come obiettivo la messa in sicurezza delle tubazioni. Il progetto della Regione, invece, completa gli interventi fatti due anni fa e interessa non solo il tratto del fosso che si trova all’altezza della Vemac, ma anche tratti più a sud.
«A seguito delle piogge registrate nei primi mesi di quest’anno che hanno causato degli importanti dissesti lungo l’asta del fosso stesso», ha fatto notare Blasioli, «si è evidenziata la presenza di un attraversamento sub-alveo di due importanti condotte di approvvigionamento idrico di competenza della società Aca spa. L’attraversamento delle condotte (del diametro pari a 500 e 800 millimetri), venute alla luce a causa dell’azione erosiva dell’acqua, è presente nel tratto subito a valle del ponte carrabile e di quello pedonale di via Francia, tra i due Comuni di Pescara e Spoltore».
«L’azione dell’acqua durante la pioggia», ha avvertito il vice sindaco, «ha causato il crollo della soglia in cemento originariamente posta a protezione delle tubazioni che passavano a circa 80 centimetri di profondità rispetto al fondo originario dell’alveo. Successivamente tale soglia è stata rimossa per la messa in sicurezza, esponendo però ulteriormente il fondo dell’alveo. L’azione erosiva della corrente ha abbassato il fondo del fosso fino a scoprire completamente le tubazioni dell’acquedotto. È pertanto necessario tornare a proteggere le tubazioni riportando la quota di scorrimento delle acque alla posizione originaria».
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