Lavori a palazzo Sgaroni: apertura prevista a maggio

Città Sant’Angelo, la Casa di riposo diventa Residenza protetta. Nella struttura vivranno 25 persone, ma alcuni servizi saranno a disposizione di tutti i cittadini
CITTÀ SANT’ANGELO. La casa di riposo Sgaroni, nel centro di Città Sant'Angelo, è pronta a diventare la prima Residenza Protetta Assistita pubblica della provincia di Pescara. I lavori di adeguamento sismico e riqualificazione dello storico palazzo, possibili grazie a un finanziamento regionale di un milione e 600 mila euro (fondi Par Fas), sono quasi ultimati e l'apertura è prevista a maggio. Nella residenza vivranno 25 persone, ma alcuni dei suoi servizi saranno a disposizione di tutti i cittadini per farla diventare parte integrante della vita nel paese. Come evidenzia il sindaco Gabriele Florindi «sarà destinata all’uso a cui è dedicata da sempre: l'assistenza agli anziani».
«Oltre ai soldi della Regione», spiega Dario Recubini, presidente dell'Azienda servizi alla persona di Pescara, «abbiamo già speso altri 100 mila euro, trovati nel bilancio dell'Asp». Adesso sono stati chiesti altri 100 mila euro alla Regione, da utilizzare per gli arredamenti. Ma il più, in ogni caso, è fatto. Questo tipo di Residenza Protetta è la nuova frontiera dell'assistenza in Abruzzo», prosegue. «Le linee guida infatti chiedono di ridurre i posti ospedalieri, e questo tipo di residenza rappresenta l'anello mancante tra l'assistenza sanitaria e quella sociale». Sul cantiere sono al lavoro gli operai della società Panichi srl di Ascoli Piceno, che si è aggiudicata l'appalto attraverso il bando di gara. La Asp di Pescara è pronta anche ad aumentare l'offerta di posti in Rpa, utilizzando altre strutture di sua proprietà: la Regione ha stimato una domanda di circa 1000 posti in più per i prossimi anni. Nel palazzo, oltre a due posti letto per ogni stanza (ognuna col suo bagno), troveranno spazio sala attività, palestra, uffici, mensa e cucina. «Compatibilmente con le norme a cui dobbiamo attenerci», rivela il presidente «abbiamo intenzione di preparare pasti aggiuntivi per aprire una mensa sociale, a prezzi agevolati». L'idea è infatti di rendere alcuni degli spazi, in particolare la mensa, aperti ai cittadini: anche l'ascensore di collegamento tra via D'Annunzio e vico Torretta, dove c'è l'ingresso del palazzo, sarà fruibile da tutti. In questo modo verrà agevolato l'accesso al centro storico: dall'ascensore, percorso il vico delle Rose, si arriva davanti alla Collegiata. Il progetto cambierà anche esteticamente l'area del capolinea dei bus, occupata in gran parte da Palazzo Sgaroni. Costruito nella seconda metà dell'800, si sviluppa su 4 piani ed è stato sede dell'ospedale San Giovanni Battista. È passato all’Ipab nel 1924 diventando casa di riposo, con una struttura gestita per oltre mezzo secolo dalle suore del Divino Amore. Dal 2014 è passato sotto la gestione dell'Asp Pescara. (a.s.)

