Lavori al cimitero per costruire loculi e nuove tombe

16 Gennaio 2015

Popoli, l’amministrazione avvia gli interventi per trovare spazi. Via al completamento delle cappelle rimaste bloccate

POPOLI. Sono in procinto di essere avviati i lavori al cimitero di Popoli. Il programma di interventi rientra nel progetto dell’amministrazione di Concezio Galli di investire piccole risorse ogni anno per fare in modo di risolvere, in maniera quasi indolore per le casse comunali, i problemi più impellenti. «Ricordiamo», annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro, «che negli ultimi due anni si è intervenuto sulle coperture e sistemazione delle zone ammalorate di quasi tutti i loculari. A breve si partirà con la sistemazione dell’area di accesso ai nuovi loculari che dovrebbe permettere la creazione di una ulteriore zona dove poter alloggiare ulteriori fosse vergini. Per metà febbraio dovremmo essere pronti per partire con il censimento che, principio di tutte le strade da percorrere in seguito, dovrebbe fornire la situazione attuale di tutte le concessioni in essere. Questo», continua Santoro, «permetterà di tornare in possesso di posti quali fosse vergini, inumazione, loculi, che potranno essere riassegnati, tenendo presente che i termini delle concessioni sono 50 anni per fosse vergini e loculi e 10 anni per inumazioni».

Rientrare in possesso di posti a scadenza di concessione – posti liberi per spostamenti avvenuti, recupero di cappelle vuote e abbandonate e in uno stato di degrado tale da provocare non solo un danno estetico, ma costituire un pericolo per le zone adiacenti – e il recupero di aree destinate alla costruzione di cappelle che nel corso degli anni non ha visto i proprietari portare a compimento i lavori, saranno le strade che l’amministrazione vuole perseguire per ridare lustro e decoro al cimitero, recuperando spazi all’interno del perimetro senza occupare nuove aree.

«Questi lavori», riprende Santoro, «compreso l'intervento sugli ultimi due loculari dell’area nuova, per i quali si sta studiando la possibilità di portare a compimento il lavoro in corso d'opera, cioè la realizzazione di un secondo piano e uniformarli agli altri della vecchia ala, dovrebbero in grossa percentuale autofinanziarsi. Resterebbe al contrario da sostenere con le casse comunali il rifacimento di una parte dell’impianto elettrico delle lampade votive, l’impianto idrico e soprattutto la pavimentazione dell’ala nuova che però è subalterna alla costruzione di alcune cappelle. L’amministrazione», conclude Santoro, «è decisa ad apportare modifiche anche al regolamento per uniformare, soprattutto nelle aree di inumazione, la tipologia di lapidi da utilizzare in modo da dare un criterio e un’immagine di ordine alle aree interessate».

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