Lavori al Padovano: la postazione del 118 trasferita al distretto

Nel giro di pochi giorni si sposta tutto in contrada Alento Ma il centro vaccinale resta ancora a San Giovanni Teatino
FRANCAVILLA. Il 118 trasferito dal Padovano al distretto sanitario di contrada Alento. Le attività consultoriali senza alcuna modifica, il centro vaccinale per il momento fermo a San Giovanni Teatino e l’inizio dei lavori di ristrutturazione dello stesso Padovano, per dar vita alla Casa di comunità e tornare a ospitare i vaccini. È questa l'impostazione che da qui a una settima circa andrà ad assumere la rete dei servizi sanitari sul territorio, essenziale per consentire il via alle operazioni di riqualificazione del Padovano, dove riportare i servizi entro la scadenza del 2026. Possibilmente anche prima. I lavori dovevano iniziare già a febbraio prima e a maggio poi, ma anche in seguito alla visita dei Nas che ha comportato la chiusura dell'ambulatorio vaccinale presente nel Padovano, e poi trasferito nel distretto sanitario di Sambuceto, i dirigenti hanno dovuto rivedere il piano di interventi, ritardando l’inizio delle operazioni.
Operazioni per le quali è stata stanziata una somma che supera il milione di euro e che servirà per andare a dare nuova vita alla palazzina che sorge nel paese alto, polo dei servizi sanitari. Una palazzina che oggi ospita ancora la postazione del 118, che nel giro di pochi giorni verrà spostata nel distretto di contrada Alento.
Una scelta, questa, fatta proprio dalla Asl e comunicata pochi giorni fa all’amministrazione di Francavilla, che aveva messo a disposizione anche i locali del centro del riuso, che però avrebbero richiesto alcuni interventi per essere messi a norma. Dopo il trasferimento, e con il Padovano vuoto, entro la fine del mese dovrebbero poi iniziare gli interventi di riqualificazione. Nel frattempo, rimane un punto interrogativo intorno al rientro del centro vaccinale sul territorio: scartata l'ipotesi di una convivenza con i servizi consultoriali - che rimangono invariati - la Asl nei giorni scorsi ha pubblicato e chiuso un avviso per cercare di reperire un locale idoneo a ripristinare il servizio. Tale avviso è stato chiuso il 6 giugno, ma allo stato attuale dall'Azienda sanitaria non arrivano ancora indicazioni. Chiaro è che, se fosse andato deserto, bisognerà procedere con un nuovo tentativo.

