Lavori bloccati, l’ira dei residenti

Salta la soluzione trovata dal Comune dopo 20 anni di liti con l’impresa
PESCARA. La svolta sembrava vicina, il tanto atteso sblocco dei lavori non appariva più un sogno irrealizzabile. E invece, nonostante gli annunci dei mesi scorsi, in piazza Nilde Iotti resta tutto bloccato. E così l’area, che fa parte dell’accordo di programma con la Gmg, in via Di Sotto, resta uno slargo abbandonato a se stesso e rischia di rimanere così ancora a lungo.
La denuncia arriva dai residenti e dai consiglieri comunale e regionale Piero Giampietro e Antonio Blasioli, che hanno seguito la vicenda nel tempo e ora chiedono al Comune di portare avanti la procedura avviata dalla precedente amministrazione comunale, quando Blasioli era assessore ai Lavori pubblici. Sono proprio i due rappresentanti del Pd a ricostruire gli ultimi passaggi di una questione lunga e complessa, che è cominciata nel 1997 e si è trascinata all’infinito per via di un contenzioso tra il Comune e il costruttore. Negli ultimi mesi era stato messo un punto fermo, almeno così sembrava, perché al termine dell’arbitrato, il Comune aveva deciso di «promuovere i lavori sulla piazza e poi di rivalersi sulla Gmg» per cui nel piano triennale dei lavori pubblici approvato nel 2018 era stata inserita la realizzazione dei lavori (usando il marmo bianco del Tribunale utilizzato per altri interventi). E c’era una disponibilità di fondi per il primo lotto pari a 229mila euro, di cui 100mila euro derivanti da un mutuo e 129mila euro legati a una polizza fidejussoria escussa dal Comune. Quest’anno, poi, sempre con la giunta Alessandrini, è stato nominato il progettista, che ha quantificato in 708mila euro l’importo totale delle opere da realizzare. Ma al professionista non è stato consentito di accedere all’area stessa, dissequestrata solo 12 luglio. Da quel giorno, fa presente Blasioli, «il Comune è formalmente e sostanzialmente proprietario della piazza per cui ora sì che si può procedere, tanto più che l’opera è stata inserita nel Piano triennale e c’è il progettista. Seguendo questo percorso, si potrebbe aprire la piazza e poi, mano a mano, a fare il resto».
E invece la nuova giunta ha impresso un stop. Lo spiega nel dettaglio Giampietro che ha presentato una interrogazione sulla questione. «L’amministrazione ha deciso di fermare tutto per avviare una non meglio identificata trattativa con il costruttore, lasciando centinaia di persone ancora intrappolate nel degrado per chissà quanto tempo. Una situazione paradossale perché si rischia che lo stanziamento venga nel frattempo dirottato su altre opere. Bisogna avviare subito il primo lotto, senza perdere tempo, e attivarsi per finanziare il secondo lotto nel nuovo Piano triennale delle opere pubbliche», dice il consigliere. Sconfortati i cittadini e la titolare della parafarmacia situata sulla piazza, Anna Crocenzi. «È chiaro che non ci sono i margini di trattativa con la Gmg che non ha la forza economica per portarla avanti. A noi interessa che quest’area diventi vivibile» visto che erano previsti non solo la piazza ma anche negozi e parcheggi. Proprio da Crocenzi parte un appello agli assessori Luigi Albore Mascia e Isabella Del Trecco ad effettuare un sopralluogo. (f.bu.)

