Lavori in casa: scadenze, regole e vantaggi

Tutte le tempistiche del Superbonus. La detrazione sulle facciate si ridurrà nel tempo. Ecobonus valido per altri due anni
Dal rifacimento delle facciate al bonus mobili, dalla riqualificazione energetica all’abbattimento delle barriere architettoniche. La Legge di bilancio ha modificato il quadro delle agevolazioni legate alla ristrutturazione immobiliare. Sono stati prorogati tutti i bonus attivi nel 2021, ma con modifiche sostanziali per il rifacimento delle facciate di abitazioni singole e condomini e l’abbassamento del tetto, da 16mila a 10mila euro, per il bonus arredi e mobili. Introdotta, infine, un’agevolazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ecco le linee guida.
RIQUALIFICAZIONE
ENERGETICA
Per quanto riguarda il Superbonus 110% legato alla riqualificazione energetica restano invariati la platea dei potenziali beneficiari, l’obbligo di conseguire un miglioramento di almeno due classi energetiche e la distinzione tra lavori trainanti e trainati. Il nuovo calendario prevede che per i condomini, gli edifici plurifamiliari con proprietà unitaria e con un massimo di 4 abitazioni, e gli alloggi Ater, la nuova scadenza per usufruire delle agevolazioni sia il 31 dicembre 2023. Nel 2024 il bonus scenderà al 70% e l’anno successivo al 65%. Per le case indipendenti, comprese le ville a schiera, ci sarà tempo fino a fine 2022, con l’obbligo di aver effettuato almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno prossimo.
ECOBONUS
E PROROGHE
L’ecobonus e il bonus ristrutturazioni sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2024 alle condizioni in vigore in precedenza. Novità in arrivo, invece, per il bonus arredi, che per il 2022 avrà un tetto di 10mila euro, che scenderanno a 5mila nel prossimo biennio, e per il bonus facciate, prorogato solo per l’anno in corso e con beneficio ridotto dal 90% al 60%. Nonostante il minore vantaggio apparente, nel 2021 il bonus facciate è stato preferito al Superbonus, in quanto ha procedure tecniche e di applicazione più agili.
CESSIONE
DEL CREDITO
A dicembre 2021 c’è stata una corsa alla cessione del credito per il bonus facciate, versando un acconto del 10 per cento, cercando quindi di far rientrare i lavori nella disciplina fiscale 2021. Per quest’anno il bonus facciate può risultare vantaggioso, a conti fatti, solo se le operazioni consistono in una pulizia dell’edificio, perché il ricorso, sempre possibile, al bonus ristrutturazione rende dieci punti di meno in percentuale sul risparmio nell'intervento. Se invece i lavori coinvolgono l’intonacatura si può valutare se chiedere l’ecobonus normale (con un rimborso fino al 75 per cento) purché si migliori la prestazione energetica dello stabile interessato dai lavori, o il Superbonus 110%.
ELIMINAZIONE
BARRIERE ARCHITETTONICHE
Una novità rilevante è l’istituzione, da parte del governo, di un bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Previsto per ora solo fino al 31 dicembre prossimo, l'incentivo consiste in una detrazione del 75% delle spese sostenute per interventi in edifici esistenti, che siano case singole o condomini, e che rispettino le caratteristiche indicate dalla norma fondamentale in materia. Il tetto di spesa è uguale a quello previsto per il cappotto termico: 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici da due a otto unità immobiliari e 30mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli stabili composti da più di otto unità immobiliari. Ma ci sono altre due strade per ottenere agevolazioni sull’abbattimento delle barriere architettoniche: la prima è quella di richiedere il bonus ristrutturazione, che a livello di risparmio economico è meno conveniente. In alternativa si possono eseguire i lavori di abbattimento delle barriere nell'ambito degli interventi programmati con il Superbonus per il miglioramento delle prestazioni energetiche, ottenendo il rimborso del 110% del somma totale spesa.
ACCERTAMENTI
SUI CONTRIBUENTI
Le regole sulla cessione del credito sono diventate più stringenti, con una maggiore attenzione ai costi da parte dei committenti e verifiche più attente delle banche. Operazioni che hanno comportato un allungamento dei tempi per la dare il via libera alle pratiche. In realtà, gli istituti di credito non rischiano nulla in quanto, se l'Agenzia delle entrate dovesse sollevasse delle obiezioni – e ora per le verifiche ha cinque anni di tempo dalla prima dichiarazione dei redditi utile a ottenere la detrazione – a essere colpito dall’accertamento sarebbe il contribuente che, se non aderisce subito alle richieste di rimborso, ha la possibilità di ricorrere alla Commissione tributaria per un parere definitivo.

