Lavori non pagati nel 2012: il Comune condannato

Impresa vince il ricorso al Tar, l’ente ha quaranta giorni per versare 46mila euro Altre ditte sono in attesa dei soldi, il debito ammonta a mezzo milione di euro
MONTESILVANO. Una nevicata straordinaria, oltre 500mila euro di interventi per la rimozione dalle strade, 6-7 ditte al lavoro: ma dopo 8 anni dei pagamenti quasi nessuna traccia. È questa la difficile situazione che vede coinvolta una serie di imprese. Queste, in occasione delle abbondanti nevicate che, nell’inverno del 2012, si abbatterono sulla città adriatica, vennero assoldate dal Comune di Montesilvano per far fronte all’emergenza e per rendere nuovamente praticabili le strade della città.
Una cifra importante, oltre mezzo milione di euro, che l’ente non aveva programmato di spendere e che contava di poter ottenere dalla Regione. Ma così non è stato e le imprese coinvolte nei lavori sono rimaste quasi tutte a bocca asciutta. È per questa ragione che una di queste ditte, Cilli Leonardo, dopo aver visto i diversi solleciti cadere nel vuoto e aver assistito alla mancata ottemperanza del decreto ingiuntivo datato luglio 2018, ha deciso di trascinare l’ente sui banchi del Tar abruzzese per chiedere il pagamento delle proprie spettanze.
Si parla, nel caso specifico, di circa 46mila euro che la ditta attende da ormai otto anni e che non è mai arrivata, nonostante l’alternarsi di tre amministrazioni comunali. Nei giorni scorsi, però, i giudici della sezione di Pescara del Tribunale amministrativo regionale hanno accolto il ricorso dell’impresa, assistita dall’avvocato Bruno Gallo, intimando il Comune al pagamento dei 46mila euro entro 40 giorni dalla notifica della sentenza. Se ciò non dovesse avvenire entro il termine previsto, si procederà alla nomina di un commissario ad acta, incaricato di provvedere al pagamento delle somme dovute, così come il Comune sarà condannato al pagamento di una penalità di mora per ogni giorno di ritardo.
Il caso della ditta Cilli Leonardo potrebbe fare da apripista ai ricorsi delle altre 6-7 aziende coinvolte che, ad oggi, non sono state pagate, portando a circa 500mila euro il debito del Comune, stando a quanto riferito dal dirigente Gianfranco Niccolò, che rivela come solo alcuni piccoli importi finora siano stati liquidati dopo i relativi decreti ingiuntivi.
Ma stando alle parole del sindaco Ottavio De Martinis, all’origine dei ritardi non ci sarebbe solo un problema di mancanza dei fondi. «È chiaro che chi lavora deve essere pagato e non vogliamo assolutamente sottrarci», sottolinea il primo cittadino, «davanti alle sentenze, poi, non ci tiriamo indietro. Credo sia giusto, però, che davanti alle perplessità dei tecnici in merito a presunte incongruità sui costi effettivi degli interventi, non possiamo procedere con leggerezza, perché parliamo di soldi pubblici. Garantiamo che tutte le aziende che hanno lavorato otterranno il giusto compenso».
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