Lavori per il nuovo porto: a ottobre riapre il cantiere

2 Settembre 2021

Vertice alla Direzione marittima per decide il programma degli interventi da fare Si parte con la realizzazione di un’altra scogliera, poi toccherà ai moli guardiani

PESCARA. Partiranno in autunno i cantieri per il completamento del nuovo porto commerciale e passeggeri di Pescara. Progetto che ha ottenuto un finanziamento complessivo di 51 milioni 200mila euro.
Tra fine ottobre e inizio novembre partiranno i lavori della fase 2, che prevedono la realizzazione di un pennello alla foce e della scogliera di raccordo di sinistra idraulica, opere che dovranno terminare entro fine 2022. Ed entro fine 2021 dovrà inderogabilmente partire la gara per l’affidamento della fase 3 che prevede la realizzazione del molo guardiano nord e di parte del molo guardiano sud.
È quanto stabilito nel corso del vertice che si è svolto ieri nella Direzione marittima per fissare punti fermi e paletti in merito ai lavori. Lo ha detto il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri rivelando l’esito della riunione, che ha visto la partecipazione del sindaco Carlo Masci, dell’assessore regionale Umberto D’Annuntiis, dell’Arap, dei rappresentanti dell’Autorità portuale, tra cui Riccardo Padovano e il comandante della Direzione marittima Salvatore Minervino.
«Oggetto del vertice», ha spiegato Sospiri, «era quello di riannodare le fila dei cantieri che entro pochi mesi partiranno per il completamento di quello che sarà il nuovo porto di Pescara, uno scalo moderno, attrezzato, capace di ospitare navi passeggeri, il trasporto delle merci e ovviamente i nostri pescherecci che resteranno dentro il porto canale. Anche in questo caso abbiamo già preventivato, tra gli interventi, un dragaggio imponente che ci garantirà fondali funzionali e utili per molto tempo. La fase uno delle opere ha previsto l’apertura della diga foranea e la messa a dimora della barriera soffolta. Ora si parte con la fase 2 che riguarda la darsena commerciale»
«Questo mese», ha aggiunto, «verrà utilizzato dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto per effettuare la verifica bellica, mentre tra fine ottobre e inizio novembre partirà il cantiere che prevede la realizzazione del pennello dalla foce, per far emergere la barriera soffolta, e la costruzione della scogliera di raccordo di sinistra idraulica. Opere che dovranno inderogabilmente chiudersi entro fine 2022. Nel frattempo entro fine anno partirà la gara d’appalto dei lavori della fase 3 che prevede la realizzazione del molo guardiano nord con palancole e di una parte del molo guardiano sud, ovvero 250 metri sui 400 metri complessivi, quindi sino all’altezza dei trabocchi».
«In questo caso l’Arap, che è la stazione appaltante», ha precisato Sospiri, «procederà con una gara d’appalto integrato di tipo complesso».
«Contestualmente», ha concluso, «procede il maxi-progetto di prolungamento dell’Asse attrezzato sulla banchina sud verso l’attuale stazione marittima, che non dovrà confliggere con la viabilità ordinaria e, piuttosto, consentirà l’allargamento di via Andrea Doria con l’eliminazione dell’attuale recinzione divisoria tra carreggiata stradale e banchina sud». (e.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.