Lavori sul fiume Lavino per rafforzare gli argini

Scafa, partito l’intervento da 60mila euro cofinanziato da Regione e Provincia Di Marco: «Così si ridurranno i rischi di esondazioni causate da piogge intense»
SCAFA. Disco verde per i lavori di sistemazione degli argini del fiume Lavino, nel tratto finale del corso d'acqua, che viene giù dalle pendici della Majella e si getta nel Pescara dopo aver solcato i territori di Lettomanoppello, Turrivalignani e Scafa. I lavori, appaltati dall'amministrazione provinciale, sono stati ufficialmente consegnati all’impresa Co.ge.ma srl, di Brecciarola (Chieti) con un progetto che riguarda la «Manutenzione ordinaria da realizzarsi con interventi di difesa spondale».
L'opera, dall'importo complessivo di circa 60mila euro, è finanziata per il 70% dalla Regione con le provvidenze previste dalla legge regionale 107/1997, e per il restante 30% con fondi propri della Provincia recuperati fra le pieghe del bilancio.
A seguire lo svolgimento dell’opera saranno i tecnici della Provincia, che ha in carico la realizzazione del progetto. Il complesso delle opere interessa uno specifico tratto del corso d'acqua, che presenta un flusso a regime torrentizio ma che nella parte finale, ricadente nel territorio del Comune di Scafa, assume un assetto di flusso più regolare.
Si interverrà in un'ansa posta poco a monte del laghetto di pesca sportiva, denominato Lago Pucci, e la confluenza con il corso del fiume Pescara. Un intervento teso a ridurre il rischio di esondazione considerato l'ormai irregolare e crescente andamento delle piogge per le variate condizioni atmosferiche stagionali, causa di possibili allagamenti e danni per i terreni agricoli circostanti. «Sono grato alla struttura interna della Provincia», afferma il presidente Antonio Di Marco, «per aver saputo recuperare le somme che giacevano nelle casse provinciali dal 2006, anche perché siamo riusciti a recuperare fondi propri, con i quali è stato reso possibile il cofinanziamento. Si potrà evitare, nel caso di straripamenti dovuti alle piogge di inizio primavera, danni alla zona circostante, abbattendo i rischi e assicurando e l'attività di pesca del lago Pucci».
In dettaglio, i lavori consistono nel ripristino di sufficienti sezioni di deflusso dell'alveo, nel diradamento dell’esistente vegetazione e nella difesa delle sponde dall'erosione, mediante la protezione di un'ansa che oggi presenta segni di avanzata disgregazione e sgretolamento. Si procederà con la messa in situ di scogli di terza e quarta categoria e la posa di gabbioni scatolati riempiti con pietrame di cava sistemato a mano. Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di 30 giorni.
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