Le 29 opere mai finite e costate trenta milioni

L’elenco ufficiale stilato da Mit e Regione: da Palazzo d’Achille a Chieti al Villaggio del Fanciullo di Silvi e la strada teramana in costruzione dal ’74
PESCARA. Sono 29, e sono già costate più di 30 milioni di euro le “incompiute” abruzzesi censite dal Ministero delle infrastrutture. Si tratta di opere pubbliche che in qualche caso hanno iniziato il loro iter addirittura nel 1974, come la strada di collegamento dalla frazione Macchiatornella alla frazione Altovia del comune di Cortino, mai completata.
Il dossier pubblicato lo scorso 9 agosto dalla direzione generale dei contratti pubblici del Mit fotografa la situazione al 31 dicembre del 2018: strade, scuole, musei, parcheggi, cimiteri, distretti sanitari, residenze assistite, case, depuratori; nell’elenco, che rispetto all’anno precedente è passato da 31 a 29 incompiute, c’è di tutto.
IN TESTA. Al primo posto, per entità della spesa sostenuta, c’è l’ex sede dell’Ater di Chieti, in via Gran Sasso, che doveva essere destinata a casa dello studente, con particolare attenzione ai diversamente abili. Per quella struttura finora sono stati spesi 4.547.479 euro. Ne servirebbero altri 448mila, secondo il Mit, per completare l’opera.
Sul sito dell’Ater di Chieti si legge che i lavori iniziati a gennaio del 2008 e dovevano concludersi entro il 4 luglio del 2009. Nell’edificio di 5 piani, si trovano 22 stanze doppie e tre singole per 47 universitari, con tanto di citofoni, impianti, divani, letti e persino gli attaccapanni. Abbandonata prima di essere stata inaugurata, la struttura ormai è nel degrado, con pezzi venuti giù a causa delle infiltrazioni di acqua piovana. Per non parlare del problema delle fognature, realizzate più in baso rispetto al collettore principale.
ACQUA PER IRRIGARE. Al secondo posto delle incompiute, secondo il Mit, c’è l’adeguamento e completamento del sistema irriguo nel sub-comprensorio Pacentro-Sulmona.
La stazione appaltante è il Consorzio di bonifica interno del bacino Aterno e Sagittario. Per quell’opera sono già stati impegnati 3.617.639 euro. Per completarla servirebbe un altro milione e mezzo.
PALAZZO D’ACHILLE. In terza posizione c’è sempre la città di Chieti con i lavori, mai completati, di recupero e riqualificazione funzionale (con adeguamento strutturale e impiantistico) della sede municipale di Palazzo d’Achille. Per l’opera, che ha preso il via nel 2009 a causa dei danni causati dal sisma, sono stati previsti 3,4 milioni di euro. Dopo 10 anni non è ancora fruibile.
PARCHEGGIO A ORTONA. Sulla carta sono costati 2 milioni e 336mila euro i lavori di realizzazione di un parcheggio sotterraneo a Ortona, tra il castello e l’ex piazza Plebiscito. L’opera venne aperta nel 2006 ma poi richiusa. Manca il collaudo. Il sindaco, Leo Castiglione, conferma al Centro che il Comune di sta attivando.
RSA DI RIPA TEATINA. Finora ha richiesto due milioni e 85mila euro la Residenza sanitaria di Ripa Teatina (la stazione appaltante è la Asl di Chieti). La realizzazione, che ha preso il via nel 2005, si è poi interrotta lasciando uno scheletro di cemento e laterizi a fare triste mostra di sé. Qualche tempo fa la decisione del sindaco di avviare l’iter per la decadenza della concessione edilizia (che potrebbe portare alla demolizione del manufatto), dal momento che è fallito anche il progetto di collocarvi una residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria (aperta a Barete, in provincia dell’Aquila). Ovvio, che anche la demolizione presenta ulteriori costi.
RSA DI VASTO. La stazione appaltante è sempre la Asl di Chieti-Lanciano-Vasto, e l’importo complessivo per realizzare la Rsa di Vasto, sempre secondo il dossier del Mit, ammonta 2 milioni e 65mila euro, ma i lavori sono fermi al 5,5%.
DISTRETTO DI CHIETI SCALO. Quasi un milione e 700 mila euro per il distretto sanitario di Chieti Scalo, che nel dossier del Mit figura tra le opere non fruibili e con lavori eseguiti per il 31,57 per cento.
VILLAGGIO DEL FANCIULLO. Nell’elenco del Mit aggiornato a fine 2018 figura anche la riqualificazione del Villaggio del fanciullo di Silvi Marina (primo lotto). Il quadro economico parla di un importo di 1,3 milioni di euro. Lo scorso aprile il sindaco ha riunito la conferenza dei servizi per acquisire i pareri degli enti sul progetto di recupero dell’immobile.
IL PONTE A SULMONA. Ufficialmente si chiama “collegamento viario tra via Stazione Introdacqua e via Gorizia”, ed è un ponte che doveva facilitare l'accesso alla zona dell’ospedale. Il progetto è del 2012, e ha un finanziamento di un milione di euro, ma i lavori, eseguiti per il 16,41% sono fermi.
LA STRADA DI CORTINO. Doveva collegare la frazione Macchiatornella di Cortino alla frazione Altovia. I lavori per realizzare la strada, iniziati nel 1974, non sono stati mai ultimati. L’ultimo aggiornamento del quadro economico prevede un importo complessivo di un milione e 81mila euro. Nell’elenco delle incompiute regionali è quella più datata.
TUTTO IL RESTO. Nell’elenco pubblicato dal Mit figurano tante altre opere che al 31 dicembre scorso risultavano ancora in alto mare. Tra queste, la ristrutturazione della casa di riposo di via Arapietra, a Pescara (750mila euro), la ristrutturazione dell’ex edificio scolastico di Montelapiano in residenza per anziani (974mila euro), il polo scolastico di Casoli (826mila euro), la nuova sede in contrada Gattia dell’Istituto zooprofilatico sperimentale di Teramo (694mila euro). Così come nel comune di Castilenti risultano fermi i lavori per il recupero di Palazzo De Sterliche (300mila euro), per la realizzazione del nuovo cimitero e della relativa strada di accesso (per un milione di euro complessivo), e a Ortona quelli che interessano il distretto sanitario di base (413mila euro), oltre alla realizzazione della nuova palestra nella scuola elementare di contrada Torrio, a Notaresco (670mila euro).
LE METROPOLITANE. Sono due i progetti d’oro, in Abruzzo, di metropolitane di superficie, entrambi naufragati: L’Aquila e Pescara, con decine di milioni di euro spesi. Ma questi non figurano nell’elenco del Mit.
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