Le analisi dell’Arta: la costa è balneabile

Un solo punto supera i limiti di legge a Francavilla. Il 9,10 e 11 luglio ripartono i prelievi da Martinsicuro a San Salvo
PESCARA. Un solo punto di prelievo dell’intera costa abruzzese viene indicato con il color rosso nel report che l’Arta Abruzzo pubblica sul proprio sito. Si tratta di un tratto di mare 140 metri a Sud di Fosso San Lorenzo a Francavilla, non molto distante quindi dal Foro di Ortona. In questo caso le prime analisi suppletive, che rappresentano una sorta di esame di riparazione, eseguite il 27 giugno scorso, hanno registrato una concentrazione di escherichia coli di 857 unità, quando il limite stabilito dalla legge è di 500. Le analisi di routine, fatte il 25 giugno dall’Arta nello stesso tratto, avevano già evidenziato il valore di 712 unità, anch’esso superiore ai limiti. Ma all’unico punto non in regola della nostra costa resta comunque una terza prova d’appello fissata per domani. E solo se queste nuove analisi daranno un risultato da color rosso scatteranno inevitabilmente il divieto di balneazione con l’apposizione del cartello che avvisa i turisti e l’obbligo da parte del Comune di Francavilla di scoprire le cause che hanno portato la concentrazione di escherichia coli a superare il limite imposto dalla norma. Ma tutto il resto della costa, oltre 120 chilometro di spiaggia e mare, risulta essere in regola. Anche punti tradizionalmente “fuorilegge”, infatti, sono largamente nella norma, come dimostrano nella tabella i dati non solo di escherichia coli ma anche di enterococchi nella zona antistante Fosso Vallelunga, al confine tra Pescara e Francavilla, e le zone corrispondenti alle vie Balilla e Galilei nel capoluogo adriatico.
In particolare, Fosso Vallelunga ha fatto registrare valori molto bassi (di 20 e 30 unità) rispetto ai due parametri di riferimento nonostante che questo tratto di costa sia stata la causa dell’avviso di garanzia inviato al sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. I risultati del nuovo prelievo però dimostrano che il Comune è intervenuto per eliminare la causa dell’inquinamento. E lo ha fatto individuando e quindi deviando due scarichi abusivi.
Sono tornati nella norma anche Giulianova (360 metri a Nord del fiume Tordino), Città Sant’Angelo ( 300 metri a Nord della foce del Saline e 50 a Sud della foce del Torrente Piomba), così come Vasto (300 metri a Sud della foce del Sinello). Ma i controlli a tappeto vanno avanti. Lo assicura Francesco Chiavaroli, direttore generale dell’Arta Abruzzo, che annuncia nuovi prelievi da Martinsicuro fino a San Salvo nei giorni 9, 10 e 11 luglio prossimi. Chiavaroli, però , torna a invocare la creazione di task force di vigili urbani da impiegare alle foci di torrenti e fiumi abruzzesi per vigilare ed evitare sversamenti di sostanze inquinanti.
Infine, confortato dagli stessi tecnici che l’Arta impiega per i prelievi, il direttore esprime una considerazione sugli effetti benefici del taglio della diga foranea di Pescara sulla costa. «Tratti notoriamente oltre i limiti come quelli di via Balilla e via Galilei da quest’anno sono in regola», afferma, «e lo si deve soprattutto all’apertura di un tratto della diga».

