Le associazioni di categoria: lieve ottimismo

29 Maggio 2020

Taucci (Confesercenti) e Salce (Cna): clientela ancora prudente, la ripresa non c’è ancora stata

MONTESILVANO. «I primi giorni c’è stato un lieve ottimismo, ma purtroppo non c’è ancora stata la ripresa che le attività commerciali speravano dopo oltre due mesi di fermo». Così il direttore provinciale di Confesercenti, Gianni Taucci, riassume l’umore dei tanti commercianti che, dal 18 maggio, hanno finalmente potuto rialzare la propria saracinesca.
Un esercito di negozianti, ristoratori, baristi, parrucchieri, estetiste alle prese con molte spese per mettere i locali in sicurezza, ma con un volume di affari ancora troppo basso per compensare il difficile momento del lockdown. Questo anche a causa della paura da coronavirus che è ancora tanta tra i cittadini di Montesilvano e non solo. «C’è ancora molta prudenza e tanti timori da parte dei consumatori», prosegue Taucci. «E se per il settore della ristorazione questo era in qualche modo già ipotizzato, dal momento che molte persone non se la sentono ancora di riprendere la propria vita sociale fuori casa, per l’abbigliamento speravamo in qualcosa di più». Per il rappresentante dell’associazione di categoria, il compito fondamentale degli esercenti, in questa fase, sarà proprio quello di garantire sicurezza ma soprattutto di farla percepire ai propri clienti. «I consumatori che scelgono di andare in un negozio o in un ristorante», sottolinea, «devono poter avere la sensazione di non essere in pericolo». A questo si aggiungono anche delle iniziative, soprattutto online, che i commercianti di Montesilvano stanno cercando di attivare per far fronte al complesso periodo storico. Quanto alle attività messe in campo dalla giunta De Martinis, Taucci rivela: «C’è stata una discreta risposta da parte dell’amministrazione con la quale abbiamo avuto un dialogo costante e che ha immediatamente attuato delle azioni e sottoscritto con noi un protocollo. Ci sono poi delle iniziative», prosegue, «come quella di organizzare dei piccoli eventi in sicurezza per creare movimento a beneficio delle attività, che sono state annunciate e ci auguriamo vengano attuate».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Carmine Salce, direttore di Cna Pescara. «Le nostre richieste sono state accolte e con l’amministrazione comunale di Montesilvano, così come nelle altre città, c’è stata un’ottima collaborazione, perché tutti hanno capito che l'emergenza necessitava di azioni sinergiche per il bene di tutti». Quanto ai riscontri in tema di clientela in questi primi dieci giorni di fase 2, Salce dichiara: «È ancora presto per tracciare un bilancio. Sicuramente su Montesilvano c’è grande attenzione per la partenza della stagione balneare in programma proprio questo fine settimana, ma anche tanta preoccupazione per il settore alberghiero e per tutto l’indotto. Basti pensare alle lavanderie, alle ditte che forniscono tovaglie, lenzuola e tutti i beni necessari per una struttura alberghiera, che attualmente sono ancora ferme perché molte strutture non hanno ancora riaperto e tante avranno meno clienti», prosegue. «Ora quello che possiamo fare, oltre ad augurarci che non ci sia un nuovo peggioramento della situazione sanitaria, è che, già dal 3 giugno, o comunque dalla data in cui ci sarà libera mobilità tra le regioni, i turisti, molti dei quali provenienti proprio da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, tornino sulla nostra costa». (a.l.)
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