Le donne in prima linea Quando l’impegno fa rima con solidarietà

8 Marzo 2019

Ecco i racconti di quattro protagoniste del mondo del sociale L’universo femminile declinato nell’ottica dell’altruismo

La festa della donna oltre le mimose, oltre le conviviali al femminile, oltre la commercialità dell’evento. Il Centro parla di questa giornata dedicata alle donne attraverso le parole delle donne. Donne in prima linea nella difesa dei diritti dei più deboli, dei più vulnerabili. Abbiamo ospitato gli interventi di quattro di loro, una per ogni provincia.
Ci hanno raccontato la loro vita, le loro esperienze, tra delusioni e gioie, tra crescita e speranza. Questione di impegno diretto, ma anche di sensibilità. E chi, se non una donna, è in grado di assicurare quella morbida attenzione per l’altro? Superimpegnata nel lavoro e, al tempo stesso, dedita alle attività casalinghe e familiari.
È innegabile che, pur nella emancipazione figlia di una società in evoluzione, le mamme e le mogli rappresentano un baluardo invalicabile, un argine alle disfunzioni del ménage familiare. Al di là delle origini storiche della festa dell’8 marzo, che hanno diviso tra chi ricollega alla Seconda Guerra mondiale e alle battaglie del socialismo l’attenzione verso l’universo femminile, e chi invece riconduce al rogo di una inesistente fabbrica di camicie avvenuto nel 1908 a New York. Come osserva la scrittrice Patrizia Tocci nel suo intervento in pagina le donne non vogliono fiori in regalo, e nemmeno smancerie, se poi a mancare è il rispetto da parte degli uomini.