Le foto della città in un calendario

4 Dicembre 2021

Iniziativa dell’ex comandante dei vigili Agostinone per ricordare i luoghi storici

MONTESILVANO. Villa Verrocchio, il centro cittadino, la Colonnetta, il colle e la riviera. Sono i luoghi di una volta i protagonisti del calendario 2022 della Montesilvanesità. Anche quest'anno l'ex comandante della polizia locale Sergio Agostinone ha dedicato a Montesilvano un racconto fatto di foto piene di ricordi. Questa volta però non sono i volti a dominare i dodici mesi che accompagneranno i montesilvanesi, ma i quartieri per descrivere «Com'eravamo», come recita il titolo del nuovo calendario.
«Non ci sono persone», spiega Agostinone, che nei giorni scorsi ha presentato il calendario a Palazzo di città insieme all'assessore Alessandro Pompei, Davide Ardente e Mariella Orlando. «Quest'anno abbiamo voluto mostrare la città di una volta. Lo abbiamo fatto con immagini, tutte in bianco e nero, che riguardano le diverse zone di Montesilvano, così da ripercorrere la storia della città e far vedere com'era e com'eravamo». Il calendario vede ben 4 mesi dedicati a corso Umberto, altri 4 alla riviera e poi gli altri narrano gli altri quartieri, per un totale di circa 130 foto. «L'unica immagine che ho voluto mettere a colori è quella della copertina», specifica l'ex comandante, ideatore dell'iniziativa che quest'anno giunge alla sesta edizione. «Ho scelto di mettere in risalto la Stella Maris, con l'augurio che finalmente possa essere recuperata». Come sempre la Montesilvanesità è abbinata alla solidarietà.
Il calendario è già disponibile nella cartoleria Scarabokkio del centro cittadino, a fronte di una libera donazione. Il ricavato verrà devoluto in beneficenza alla onlus Bethel, guidata da Luca Agostinelli e che a Montesilvano assiste circa 130 famiglie in difficoltà. In occasione della presentazione, Agostinone ha già consegnato la somma di 1.500 euro raccolti grazie agli sponsor a cui si aggiungeranno i fondi che arriveranno dalle vendite. «Lo scorso anno», ricorda l'ex comandante, «abbiamo consegnato alla Caritas circa 2mila euro con gli sponsor e 560 con le vendite. Quest'anno speriamo di fare altrettanto per donare alle famiglie assistite da Bethel un po’ di serenità». «Ricordare le origini è sempre un momento importante, specie per le nuove generazioni», commenta l'assessore Pompei. «Riuscire a trasmettere il messaggio che Montesilvano ha una storia e delle tradizioni, in una fase in cui si parla di fusione, assume ancora più valore». (m.pa.)