Le imprese agricole: bonus a chi è in crisi
Vanno dai 700 ai 50mila euro, il bando scade il 12 maggio
Un aiuto concreto per le imprese agricole abruzzesi particolarmente colpite dalla crisi da Covid-19. Il Dipartimento agricoltura della Regione Abruzzo ha emanato un bando "per fronteggiare i problemi relativi alla liquidità, che mettono a rischio la continuità delle attività e la redditività delle aziende agricole": 7 milioni e mezzo di euro, la dotazione finanziaria complessiva, con contributi a fondo perduto che andranno dai 700 euro ad un massimo di 50mila euro, tarati sulla perdita di fatturato. Le domande per accedere ai fondi devono essere presentate entro il 12 maggio.
BENEFICIARI DELL'AIUTO. Possono beneficiare del sostegno le aziende agricole che esercitano attività agrituristica, le fattorie didattiche, le aziende agricole che operano in ambito di agricoltura sociale, le società agricole di tutti i settori produttivi e le pmi di trasformazione attive nei settori olivicolo, vitivinicolo, orticolo e lattiero caseario.
Per beneficiare del sostegno, al momento della presentazione della domanda, i richiedenti devono aver registrato un decremento del fatturato, riferito al 2020, pari o superiore al 30% rispetto al 2019 e devono risultare iscritti alla Camera di commercio e all'anagrafe delle aziende agricole.
REQUISITI DI AMMISSIONE. Per ottenere il fondo perduto, inoltre, è necessario che le aziende non abbiano conseguito ricavi superiori a 5 milioni di euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, siano in attività in data antecedente al 1° gennaio 2019 e al momento della presentazione della domanda oltre ad aver tenuto una contabilità Iva sia nel 2019 che nel 2020 e non aver beneficiato del contributo nel 2020. Sono esclusi dalla partecipazione al bando i soggetti che risultino "imprese in difficoltà", alla data del 31 dicembre 2019. Per le micro e le piccole imprese l’aiuto può essere concesso a quelle già in difficoltà al 31 dicembre 2019, a condizione che, al momento della concessione, non siano soggette a procedura di insolvenza collettiva e che non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o per la ristrutturazione.
AMMONTARE DEL BENEFICIO. Il sostegno viene concesso dalla Regione sotto forma di contributo "una tantum", con un importo forfettario modulato sulla base dell’ampiezza del volume d’affari del 2019.
In particolare, la somma da erogare viene determinata applicando, sulla differenza tra l’ammontare del fatturato dell’anno 2019 e il fatturato del 2020, il 35% per le aziende agricole e pmi con ricavi fino a 120mila euro, il 25% per ricavi tra i 120mila e i 400mila euro, il 15% per le aziende agricole che hanno un volume d'affari compreso tra i 400mila euro e 1 milione di euro e il 10% per la fascia tra 1 milione e 5 milioni di euro. Il contributo a fondo perduto va da un minimo di 700 euro ad un massimo di 7mila euro per le aziende agricole e 50mila euro per le piccole e medie imprese di trasformazione attive nei settori vitivinicolo, orticolo, olivicolo e lattiero caseario.
La richiesta di contributo va presentata entro il 12 maggio prossimo e trasmessa per via telematica utilizzando il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (Sian), disponibile all’indirizzo www.sian.it.

