Le letterine dei bambini di Pescara: "Caro Babbo Natale, aiuta papà a trovare un lavoro"

Gli alunni della primaria Rodari ospiti di Poste Italiane Richieste anche in dialetto abruzzese, in inglese e in arabo
PESCARA. C'è chi promette a Babbo Natale di essere più buono, non dire bugie e ascoltare la maestra e chi, invece, si impegna a prepararsi in fretta al mattino e a mangiare di più. La maggior parte dei bambini vorrebbe ricevere sotto l'albero di Natale regali e giochi tecnologici, ma c'è anche chi confida in desideri più nobili come Simone della 3ªB che vorrebbe un lavoro per il suo papà, che il nonno malato di cuore possa stare meglio e, infine, una penna nuova per fare i compiti.
Chiara della 3ª A rivolge un pensiero ai bimbi africani chiedendo in dono cibo e medicine, mentre il suo compagno Carlo si lancia in una lunga lista di regali compresa una spada di diamanti e la Play station. Sono 34 gli alunni delle classi terze della scuola primaria "Gianni Rodari" di Pescara che ieri mattina tra sorrisi e risate hanno letto e spedito le loro letterine a Babbo Natale direttamente dal centro di recapito di Poste Italiane in via Volta. Biglietti originali e spontanei, scritti da Gaia e Melissa in dialetto abruzzese, in inglese da Ismaele e in persino in arabo da Amir. Le cartoline colorate sono state raccolte in una speciale cassetta rossa, mentre il caposquadra dei portalettere Peppino Mantini ha illustrato le fasi dei processi di lavorazione della corrispondenza. Stupore e meraviglia tra i bambini in grembiulino blu, accompagnati dalle maestre Michela Braccia, Lara Massari e dalla responsabile di plesso Pina Spagnoli, quando è arrivato Babbo Natale per omaggiarli di un piccolo dono.
«Compio 8 anni il 25 dicembre», dice Tommaso, «sono un bimbo felice perché ho una bella famiglia. Prometto di essere meno prepotente e meno chiacchierone, ma dal mio amico Babbo Natale vorrei vari giochi tra cui il biliardino».
«Sono un bambino allegro ma molto tranquillo», aggiunge Andrea, «desidero tanto il camion di Sam il pompiere e un paio di guanti"». «Io vorrei il tablet e anche che il mio papà torni in Italia», aggiunge un'altra alunna della scuola "Gianni Rodari". L'appuntamento di ieri mattina rientra nelle attività che Poste Italiane riserva ai suoi piccoli utenti. Come ogni anno, per tutto il periodo natalizio, i bambini di Pescara potranno imbucare le loro letterine a Babbo Natale senza affrancatura, utilizzando una qualsiasi cassetta in città: è sufficiente indicare l'indirizzo del mittente sulla parte posteriore della lettera. Tutte le letterine saranno recuperate dai "Postini di Babbo Natale", che poi provvederanno a recapitare un messaggio da Babbo Natale a casa di ogni bambino oltre a un piccolo gadget da costruire. Quest'anno è stata data la possibilità di richiedere la risposta di Babbo Natale anche inviando la richiesta on line dal sito www.poste.it

