Le lezioni di teatro non si fermano

La scuola comunale. Di Tonno prosegue i corsi con chat e monologhi per casa
MONTESILVANO. L’emergenza Covid-19 non ferma le attività del dipartimento teatrale della scuola comunale di musica di Montesilvano.
In queste settimane di reclusione forzata, gli aspiranti attori della città adriatica possono contare sul sostegno e sulla professionalità della loro insegnante, nonché direttrice del dipartimento, Tiziana Di Tonno. Il ciclone che si è abbattuto anche a Montesilvano, dove si contano decine di casi e diversi decessi, non ha fermato l’entusiasmo e la passione per il teatro e la didattica dell’attrice abruzzese che ha immediatamente messo in piedi dei sistemi alternativi per consentire ai suoi allievi, di cui oltre la metà rappresentato da donne, di continuare a studiare in attesa del momento in cui potranno tornare a incontrarsi di nuovo nei locali di Palazzo Baldoni.
Il coronavirus ha infatti interrotto bruscamente il percorso che era stato avviato all’inizio dell’anno all’interno della scuola comunale di Montesilvano diretta da Gianni Scannella, dove Di Tonno e i suoi collaboratori, Valentina Papagna e Aldo Inda, avevano iniziato da qualche settimana a fare i propri laboratori di teatro indirizzati ad adulti e bambini.
«Ho deciso di portare avanti le attività con la classe degli adulti», spiega la direttrice, «che è composta da 14 tra studenti e lavoratori che in queste settimane sono a casa a causa dell’emergenza. In particolare stiamo andando avanti sia con la parte teorica che con quella pratica. Nel primo caso, invio settimanalmente degli audio tramite chat in cui riprendo alcuni argomenti già trattati nelle lezioni dal vivo, come lo spazio, la fisicità, la storia del teatro, e ne propongo di nuovi».
Ma non solo teoria per gli aspiranti attori di Montesilvano. «Ho assegnato dei monologhi di 4/5 minuti e in questi giorni», spiega ancora Di Tonno, «gli allievi stanno lavorando su quello e sulle improvvisazioni. Nei prossimi giorni faremo delle videochat individuali con ognuno di loro per analizzare il personaggio, le emozioni, la storia, il contesto e i movimenti scenici. Si tratta di esercizi in cui procederanno per step, sulla base del metodo di Michael Margotta, focalizzandoci di volta in volta sulla fisicità, il movimento, lo spazio, i vocalizzi e il testo. Così come ci saranno altri esercizi dedicati alla memorizzazione organica».
Quanto al momento storico vissuto dai suoi allievi, Di Tonno coglie l’aspetto positivo della disciplina: «Con il teatro abbiamo la possibilità di rimettere in equilibrio le emozioni con le quali lavoriamo, di rielaborare un sentimento negativo e di trasformarlo».
(a.l.)
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