Le liste civiche contro il Pd «Pagnanelli non va eletto»

Il candidato dei democratici rischia di non avere i voti mercoledì in consiglio Spunta l’ipotesi di far correre la Berardi, il centrodestra pronto ad appoggiarla
PESCARA. Si fa sempre più accesa la corsa per eleggere il nuovo presidente del consiglio comunale, in sostituzione di Antonio Blasioli nominato vice sindaco. L’elezione è fissata per mercoledì prossimo, alle 9. La rivolta delle liste civiche sembrava fosse rientrata martedì dopo un incontro con il sindaco. Ma così non è e ora a farne le spese potrebbe essere il candidato del Pd Francesco Pagnanelli. Ieri, è spuntata l’ipotesi di un secondo candidato da contrapporre a quello dei democratici. Le liste civiche vorrebbero far correre uno di loro e la scelta è caduta, non a caso, su Gabriella Lola Berardi che è già vice presidente vicario del consiglio comunale.
Del resto, i gruppi Liberali, socialisti, Lista Teodoro, Bene comune per Pescara e Persone comuni per Pescara lamentano da diverso tempo la mancanza di una rappresentanza negli organi istituzionali dell’ente. Fino ad ottobre scorso, in giunta c’erano Veronica Teodoro, dell’omonima lista e Adelchi Sulpizio, dei Liberali. Poi Alessandrini ha deciso di sostituirli con due tecnici Stefano Civitarese e Loredana Scotolati. «Da allora le liste civiche, che contano ben sei consiglieri, non hanno più un esponente in giunta», ha fatto notare il consigliere socialista Riccardo Padovano. Da qui la scelta di sbarrare la strada a Pagnanelli, la cui candidatura è venuta fuori dopo un duro braccio di ferro all’interno del Pd con il capogruppo Marco Presutti.
Martedì scorso, però, lo scenario appariva diverso. Il sindaco avrebbe assicurato un posto al prossimo cambio della giunta. E per questo c’è chi ha pensato che potesse essere l’assessore Laura Di Pietro, che ha appena dato alla luce un bambino di nome Enea, ad andare via presentando le dimissioni. Ma questa ipotesi è subito tramontata, dopo due smentite, prima del sindaco e poi dell’interessata. «Vorrei una volta per tutte non solo confermare la sua presenza in giunta, dove l’unico movimento riguarda la sostituzione del vice sindaco Enzo Del Vecchio con Blasioli», ha detto Alessandrini, «non considero assolutamente la maternità una condizione invalidante». «Mi chiedo perché il diventare mamma dovrebbe impedirmi di continuare ad impegnarmi per il bene della città», ha aggiunto la Di Pietro, «non mi è chiaro cosa spinga qualcuno a dichiarare che starei pensando di dimettermi». Sta di fatto che le liste civiche sono ora tornate alla carica e attendono chiarimenti dalla maggioranza. In un documento hanno richiesto alla coalizione una riunione urgente. Nel frattempo, prende sempre più corpo l’ipotesi di una seconda candidatura, quella della Berardi. «Non escludo che possa candidarmi», si è limitata a dire ieri la consigliera. Il centrodestra sarebbe pronto a votarla mettendo così in minoranza il Pd. «Sulla Berardi potremmo fare una riflessione», ha commentato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli.
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